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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Sciopero della fame, i lavoratori Csea in Consiglio comunale

Sono stati ascoltati dai consiglieri di Torino i lavoratori della Csea che da giorni restano davanti al Municipio e fanno lo sciopero della fame

Dopo la trattazione di un’interpellanza sull’argomento presentata in Sala Rossa dal consigliere Michele Curto, a cui ha risposto il vicesindaco Tom Dealessandri, sindacalisti e lavoratori dello CSEA sono stati ricevuti dalla Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale, presieduta da Giovanni Maria Ferraris.

“Siamo alla fase terminale di un’esasperazione lasciata crescere a dismisura – hanno detto i sindacati CIGL, CISL e UIL dell’azienda – da tre anni ci sono carenza di liquidità e diminuzione delle entrate aziendali (il fatturato è sceso da 18 a 14 milioni di euro), che hanno portato alla cassa integrazione. Ora dovrebbero arrivare gli anticipi dei corsi di formazione 2011-2012, ma tra pochi mesi saremo di nuovo in difficoltà, se non si interviene in maniera strutturale, anche rinnovando la dirigenza del consorzio”.

“Questa situazione – ha dichiarato Claudio, uno dei lavoratori CSEA – ci fa soffrire sia dal punto di vista economico che emotivo. In azienda ci trattano male, le nostre professionalità non vengono valorizzate e non conosciamo la situazione reale del consorzio, né a quanto ammonti il suo indebitamento”.


La conferenza dei Capigruppo si è conclusa con l’impegno dei consiglieri a convocare quanto prima in Commissione Lavoro i lavoratori e i vertici dell’azienda e i rappresentanti di Provincia di Torino e Regione Piemonte, per arrivare a una soddisfacente conclusione della vicenda. “Faremo la nostra parte” – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Ferraris ai lavoratori intervenuti.

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