menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
A sinistra il nostro collega Paolo Polastri de L'Eco del Chisone, a destra il candidato sindaco Carmelo La Rocca

A sinistra il nostro collega Paolo Polastri de L'Eco del Chisone, a destra il candidato sindaco Carmelo La Rocca

Candidato sindaco non gradisce articolo, giornalista aggredito in strada

Lui si scusa ma lo attacca ancora

"Verme". "Ti scanno". E poi una mano al collo. E' quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri, domenica 3 giugno 2018, in piazza Umberto I a Orbassano. Vittima e protagonista (negativo) rispettivamente Paolo Polastri, 44enne giornalista del settimanale L'Eco del Chisone, e Carmelo La Rocca, 43enne candidato sindaco alle prossime elezioni comunali per la lista civica L'Onda Orbassanese. L'episodio si è concluso con un passaggio in pronto soccorso del cronista all'ospedale di Rivoli (un giorno di prognosi) e con una denuncia sporta ai carabinieri della stazione orbassanese.

La Rocca, non nuovo ad alzare i toni, non ha gradito un articolo di Polastri comparso sull'ultimo numero del settimanale, uscito mercoledì 30 maggio, in particolare nella parte relativa al suo passato (in particolare sull'episodio risalente al luglio 2017 in cui era stato sorpreso dai carabinieri ubriaco e con un coltello). Il giornalista, che si trovava in compagnia di altri politici con cui si stava scambiando impressioni sulla situazione pre-elettorale in città, non ha reagito all'aggressione.

In un comunicato stampa successivo all'accaduto, La Rocca chiede scusa perché "la violenza è sempre da condannare, senza se e senza ma", però attacca in modo deciso (e nuovamente sopra le righe) il giornalista: "Nel luglio del 2017 - scrive -, a seguito di un episodio che mi vide coinvolto in prima persona, Polastri scelse di pubblicare un articolo riempiendolo di falsità. Decisi di non querelarlo, ma gli intimai di smetterla di rendersi così meschino nel seguire gli ordini di chi gli ungeva le tasche. La mia scelta di abbandonare l’alcol ebbe l’esito sperato e, finalmente, cominciò per me una fase di rinascita". E ancora: "Quando di fronte a sé appare un malfattore, un professionista che, pur sapendo di agire in malafede, si prende la libertà di riderti in faccia, allora può succedere di perdere la calma".

Queste affermazioni sono costate a La Rocca una seconda querela, questa volta per diffamazione, da parte di Polastri. 

La redazione di TorinoToday esprime solidarietà al collega Paolo Polastri per il gesto di violenza e anche per gli epiteti e le illazioni (anche successivi all'aggressione) che ha dovuto subire.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento