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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

Olimpiadi, 12 anni fa i XX Giochi invernali a Torino: in vista una candidatura per il 2026

Diverse le posizioni politiche

Il 10 febbraio 2006 Torino dava il via ai XX Giochi Olimpici invernali con la spettacolare cerimonia di apertura.  Il cuore rosso e palpitante formato dai pattinatori a rotelle - e le indimenticate Scintille di Passione - infiammavano lo Stadio comunale accompagnate dal gong di Juri Chechi: con 1,8 miliardi di contatti, la Cerimonia di Torino 2006 fu lo spettacolo più visto in tv in quell'anno. Dodici anni fa, il capoluogo piemontese si era trasformato da città della Fiat a capitale mondiale dello sport e anche il resto del mondo era spettatore di questo rivoluzionario cambiamento. E oggi, mentre i Giochi Olimpici hanno preso il via a Pyeongchang, in Corea del Sud, a Torino e nelle valli si parla di nuovo di cinque cerchi.

Solo una suggestione o un progetto davvero realizzabile? Sicuramente una possibilità concreta per l'edizione dei Giochi nel 2026. A spingere in favore di un ritorno delle Olimpiadi alcuni sindaci dei comuni delle valli di Susa e Chisone, che vedrebbero di buon occhio le sicure ricadute positive sul territorio, la Camera di Commercio, il presidente del Coni Giovanni Malagò e diverse forze politiche che si sono già espresse in merito. C'è addirittura una spaccatura nel M5S dove qualcuno, nelle settimane scorse, è uscito fuori dal coro.

Pareri diversi fra i Cinque Stelle

Marco Chessa, che di sport se ne intende, mentre il collega Damiano Carretto inorridisce all'idea, non ha chiuso le porte all'ipotesi: "Olimpiadi invernali del 2026 a Torino? Perchè no...Personalmente la trovo un’occasione da prendere seriamente in considerazione. Sia per la formula in coabitazione con altre città, che può creare delle interessanti sinergie nel periodo pre e post olimpico, sia per il fatto che potrebbe essere l’occasione per ridare nuova vita agli impianti delle Olimpiadi del 2006 che versano in uno stato di abbandono o degrado, in modo da poterli finalmente riprogrammare per un riutilizzo efficace a competizione terminata".

E a dire no ai Giochi è anche Stefania Batzella del Movimento Libero Indipendente, ex M5S: "I danni provocati dall’evento sono ancora sotto gli occhi di tutti e c’è chi oggi lancia la sfida della candidatura di Torino per le Olimpiadi 2026. No, la mia posizione non è favorevole. Ne sono la prova gli impianti realizzati per l’occasione, oggi in stato di degrado e abbandono, a Cesana, così come a Sauze d’Oulx e a Pragelato. Per non parlare del Villaggio Olimpico di Torino. Le priorità per la Regione Piemonte sono altre". 

Il sì del Pd

Il presidente della Regione Sergio Chiamparino invece, già "il sindaco delle Olimpiadi" nel 2006, ha fatto capire chiaramente di essere favorevole a una candidatura di Torino. Così anche Enzo Lavolta, consigliere del Pd in Comune, che sul suo profilo Facebook scrive: "Auspico che Torino sostenga, con forza e convinzione, la candidatura per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026: ritornare protagonisti sulla scena dello sport internazionale, a distanza di 20 anni, significherebbe riattivare quei circuiti economici, turistici e di vitalità cittadina che sembrano essersi spenti. Torino e i torinesi se lo meritano.

Giochi sostenibili?

E sono tante le ipotesi che girano nell'ambiente politico e sportivo. La possibilità di disputare i Giochi in partnership con Milano ma anche quella di organizzarli solo in valle, senza Torino che, con l'amministrazione Appendino, non ha - almeno di recente - messo sul tavolo la sua opinione in proposito e che non lo farà probabilmente fino a dopo le elezioni del 4 marzo. C'è anche chi parla di giochi davvero "sostenibili" e low cost questa volta: molti impianti per le gare sarebbero già pronti e i trasporti con la metropolitana rinnovata, nel 2026 sarebbero più efficienti. Forse l'idea di un ritorno dei Giochi sul territorio, in quest'ottica, potrebbe anche piacere alla sindaca, al contrario di come successe con la collega di Roma Virginia Raggi che, con grande delusione del Coni, respinse la candidatura della capitale ai Giochi estivi 2024.

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