Politica Corso Giulio Cesare

Inseguimento col machete, Lo Russo: "Presidio delle forze dell'ordine, ma anche attenzione sociale"

Il prefetto: "I controlli verranno intensificati"

A Torino è allarme sicurezza. Sul fatto sconvolgente accaduto mercoledì 1 giugno, che ha visto un giovane inseguirne un altro con un machete, in corso Giulio Cesare vicino alla scuola elementare Parini, sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo e il prefetto di Torino, Raffaele Ruberto: "Il centrosinistra non solo affronta il tema della sicurezza - ha detto il sindaco, riferendosi al documento che il Pd lunedì porterà in Sala Rossa - , non solo cavalcandolo, ma mirando a risolverlo. Non esasperando il clima, ma raccordandosi con chi ha il compito di contrastare l'attività criminale e ponendo in essere quelle che sono le soluzioni, senza gridare "al lupo, al lupo".

Il sindaco: "Lavorare sul reinserimento sociale"

Ma quale sarà l'azione concreta del Comune di Torino a questo proposito? "In quel quartiere (Barriera di Milano, ndr) esistono problemi strutturali e con i 40 milioni di euro del Pnnr potremo sistemare lo spazio pubblico e aiutare le difficoltà e le fragilità. Quindi, non solo contrasto di strada delle forze dell'ordine, ma come amministrazione cerchiamo di limitare le cause. Dobbiamo lavorare anche - continua Lo Russo - perchè dopo l'arresto le persone vengano reinserite. Questa è la differenza tra noi e il centrodestra che invece cavalca la situazione".

E sulle telecamere che anche la cittadinanza, in determinate zone invoca a gran voce: "Le telecamere sono in fase di installazione, ma non bastano. Dobbiamo lavorare alla radice, ottimizzare la presenza delle forze dell'ordine sul territorio senza però lasciarle sole. Alla strategia di presidio - conclude il sindaco - deve essere affiancata una strategia di attenzione sociale, alle fragilità e alle periferie. Questa è l'unica strada che possiamo percorrere per invertire la tendenza".

Il prefetto: "I controlli in Barriera saranno intensificati"

E oggi alle 13.30 ci sarà una riunione di coordinamento tra il prefetto di Torino e le forze di polizia: "L'immediato arresto da parte delle forze dell'ordine del soggetto autore dell'episodio, è stata a mio parere la risposta migliore - ha commentato Ruberto -. L'individuo è una persona disturbata che otto giorni fa lanciava tegole da un tetto, quindi il fatto che si è svolto in Barriera di Milano, avrebbe potuto svolgersi in uno sperduto centro di montagna e non va contestualizzato. Nel quartiere comunque ogni giorno c'è un'operazione di polizia e i controlli verranno intensificati ulteriormente: si pianificheranno gli ulteriori servizi già attivati nell'area". 

 
 

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