Politica

I costi della politica sotto la lente della Finanza, controlli in Regione

Questa mattina la Guardia di Finanza è entrata negli uffici del Consiglio Regionale del Piemonte per controllare le spese dei gruppi. Un'inchiesta partita dalla polemica del parlamentare del Pdl Rosso

L'inchiesta che ha portato questa mattina la Guardia di Finanza in Regione è partita da una polemica innescata dal parlamentare del Pdl Roberto Rosso, durante una trasmissione televisiva. E' stata successivamente la Procura di Torino stessa ad aprire il fascicolo, senza nessun esposto o segnalazione da parte di qualcuno in particolare.

"Non datemi tutta questa importanza - ha commentate il parlamentare Rosso saputa la notizia dell'inchiesta -: la mia era solo una provocazione, un modo per sollevare un problema che esiste non soltanto in Piemonte, ma in tutte le Regioni, e che non può essere risolto dalla Guardia di finanza, ma dalla politica". Il problema, per Rosso, "é stato scatenato" dalla riforma del Titolo Quinto della Costituzione, che ha permesso ai gruppi di autoregolamentarsi. "Ma a risolverlo - conclude - non può essere la Guardia di finanza, perché questi comportamenti, anche se non piacciono, sono coperti dalla legge. E' la politica che deve cambiare".

LEGA - "Ci siamo resi assolutamente disponibili e abbiamo consegnato tutta la documentazione che ci é stata richiesta, non abbiamo nulla da nascondere - ha detto il capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Regionale del Piemonte, Mario Carossa.

PD - "Questa visita non mi stupisce, è un passaggio scontato e inevitabile, vista l'apertura del fascicolo da parte della magistratura - il commento di Aldo Reschigna, il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale -. Ho spiegato le modalità di gestione finanziaria del gruppo, che non prevedono l'assegnazione diretta di somme di denaro ai consiglieri regionali perché qualunque uscita è successiva alla presentazione dei relativi documenti contabili da parte dei singoli consiglieri".

PDL - "Non abbiamo nulla da nascondere, é bene che la politica dia un segnale forte nel senso della trasparenza - le parole del capogruppo del Pdl in Regione Piemonte, Luca Pedrale -. Non siamo stupiti per la visita e la richiesta di acquisizione della documentazione. Anzi in un momento difficile come l'attuale, ritengo giusto che la politica dia un segnale forte ai cittadini nella direzione della massima trasparenza".


MOVIMENTO 5 STELLE - "Noi siamo contenti, Guardia di Finanza vuole dire sicuramente trasparenza e quindi possibilità di avere accesso alle singole voci di spesa dei bilanci dei gruppi - così ha commentato Davide Bono di 5 Stelle -. Attualmente i bilanci sono resi noti con nota riepilogativa, ovvero con tre voci riassuntive. Noi invece chiediamo il dettaglio di tutte le spese".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I costi della politica sotto la lente della Finanza, controlli in Regione

TorinoToday è in caricamento