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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica Chivasso / Via Ivrea

L'ospedale ha una nuova ala, adesso servirà un mese per il trasloco

Nessun posto letto in più

Inaugurata oggi, venerdì 26 gennaio 2018, la nuova ala dell'ospedale di Chivasso, che ha un bacino d'utenza di circa 200mila persone.

L'intervento, iniziato nel 2011, è costato complessivamente 22 milioni di euro e ha comportato la realizzazione di un nuovo edificio con cinque piani più un piano tecnico in copertura e un seminterrato per magazzini e centrale tecnologia, la ricostruzione di una nuova struttura al posto della vecchia palazzina anni ‘70, la ristrutturazione parziale dell’ala est dell’edificio monumentale, la realizzazione di una nuova autorimessa a due livelli per 268 posti auto e la sistemazione delle aree esterne e della viabilità.

L'apertura della nuova area potrebbe finalmente mettere fine alle difficoltà che hanno caratterizzato il nosocomio negli ultimi anni, a causa anche della perdita di numerosi reparti. Nella nuova ala ci saranno il pronto soccorso, il centro prelievi, il nuovo ingresso pedonale, il reparto di cardiologia, la terapia intensiva, la neurologia, la medicina generale, i locali di farmacia ospedaliera e le sale congressi. Il nuovo ingresso principale del presidio ospedaliero sarà in via Ivrea.

L’apertura al pubblico è prevista al termine del trasferimento di tutti i reparti che, salvo ritardi, ci concluderà il prossimo 23 febbraio.

Nel corso della cerimonia, a cui ha partecipato l'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta, la direzione sanitaria ha anche ufficializzato che non ci sarà un aumento di posti letto.

“La nuova ala dell’ospedale che è stata costruita e tutti i lavori di rivisitazione globale del presidio – ha detto Lorenzo Ardissone, direttore generale dell'Asl To4 - ci permettono di mettere a disposizione dei cittadini una struttura ospedaliera complessivamente diversa, all’avanguardia, più completa e umanizzata, che assicura standard elevati, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista logistico e tecnologico. In particolare, la distanza, in termini positivi, dalle attuali sedi della medicina e del pronto soccorso, che peraltro in questi ultimi anni ha occupato una sede provvisoria per permettere l’ultimazione dei lavori, è enorme”.

"La vicenda che ha portato alla costruzione della nuova ala è lunghissima e mi rendo conto di quanto Chivasso abbia dovuto aspettare per vederne la realizzazione - ha dichiarato Saitta - Come assessorato alla sanità ci siamo fatti carico della situazione e solo negli ultimi due anni, finalmente, i lavori sono effettivamente stati effettuati. Si apre una fase nuova per l'ospedale. E' la dimostrazione che la Regione intende potenziare l'ospedale, dotandolo di nuovi spazi e investendo nel rinnovamento delle tecnologie".

Inaugurazione nuova ala dell'ospedale di Chivasso - 26 gennaio 2018

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