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Olimpiadi 2026, Chiamparino riapre una porta: “Torino e le valli si mettano a disposizione“

“Gli impianti per gli sport invernali, sul territorio, sono d’eccellenza”

Il capitolo Olimpiadi potrebbe non essere chiuso per Torino. A dare ancora un barlume di speranza affinché la città e le sue valli possano avere un ruolo ai Giochi Invernali del 2026, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, forte dell’esperienza del 2006:

“Sappiamo tutti com’è andata la questione - ha dichiarato il governatore -. Come Regione abbiamo fatto di tutto per sostenere la candidatura di Torino e delle valli, che ritenevamo essere comunque la più forte, e ora è inutile piangere sul latte versato. Resta tuttavia aperta una strada - ha aggiunto -: quella della responsabilità. Abbiamo impianti per le discipline della neve e del ghiaccio di alto livello e ritengo, che se serve a rendere la candidatura italiana più forte, Torino e le valli debbano mettere a disposizione le loro risorse”.

Chiamparino, uno dei primi sostenitori delle Olimpiadi bis, non ha mai nascosto il suo desiderio che Torino e il territorio montano potessero rientrare in qualche modo nel progetto di candidatura. Proprio oggi pomeriggio, mercoledì 24 ottobre, il presidente ne discuterà con la sindaca Chiara Appendino e la Città Metropolitana. L’opzione potrebbe, in extremis, riaprire la porta dell’occasione a cinque cerchi, al capoluogo sabaudo e alle sue valli che tanto avevano auspicato il ritorno delle gare olimpiche sul territorio, per il rilancio dello stesso. 

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