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Gli impianti olimpici del 2006 sono salvi: i 40 milioni arriveranno

Lo sblocco dei fondi è urgente poiché in uno degli impianti più importanti, la pista da bob di Cesana, è già stato avviato lo smantellamento dell'impianto con l'ammoniaca, necessaria per la formazione del ghiaccio

I soldi arriveranno, gli impianti dei giochi olimpici del 2006 sono salvi. Il Governo si è impegnato ad istruire la pratica per verificare se si possono sbloccare i 40 milioni di euro rimasti su un conto dell'Agenzia Torino 2006 e finora inutilizzati perché vincolati alla destinazione d'uso di costruire infrastrutture, mentre la Regione Piemonte vuole utilizzarli per rilanciare le attività negli impianti olimpici e per promuovere la 'Coverciano della neve', centro d'allenamenti per gli sport invernali.

Ieri c'è stato un decisivo incontro, a Roma, tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e una delegazione bipartisan. Della missione facevano parte il coordinatore regionale del Pdl Enzo Ghigo, l'assessore regionale a Sport e Turismo Alberto Cirio, il deputato del Pd Stefano Esposito, il vicepresidente dei deputati del Pdl Osvaldo Napoli, il capogruppo regionale del Pdl Luca Pedrale e il consigliere Lorenzo Leardi.

Lo sblocco dei fondi dovrà avvenire a breve poiché in uno degli impianti più importanti, la pista da bob di Cesana è già stato avviato lo smantellamento dell'impianto con l'ammoniaca, necessaria per la formazione del ghiaccio. Inoltre, c'é il rischio concreto che i 40 milioni, risparmiati grazie ai ribassi d'asta, possano essere dirottati altrove, segnatamente per la candidatura di Roma ai Giochi estivi del 2020. "E' giusto - commenta l'assessore Cirio - che quei soldi risparmiati grazie al buon governo e alla parsimonia sabaudi restino in Piemonte e non finiscano altrove".

Fonte: Ansa

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