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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Spese folli dei consiglieri regionali: c'è l'immunità e parte il ricorso

La procura ricorrerà contro la sentenza, pubblicata lo scorso venerdì, con cui la Corte dei Conti ha respinto la richiesta del pm Corrado Croci di estendere agli ultimi dieci anni i controlli sui rimborsi dei consiglieri

La Corte dei Conti interviene a gamba tesa sull'inchiesta per le spese folli dei consiglieri regionali del Piemonte. Con una sentenza ha dichiarato che per tali spese vige l'immunità. Dunque, passando dalle parole ai fatti, gli eletti in Regione non sono obbligati a dichiarare i "perché", e non potrà essere acquisita nemmeno la documentazione relativa agli ultimi dieci anni di legislature.

La procura presso la Corte dei Conti di Torino ricorrerà contro la sentenza. La richiesta di estendere i controlli sui rimborsi era partita dal pm Corrado Croci, ma questa è stata poi rimandata indietro con esito negativo. Una interpretazione definita come "inaccettabile e giuridicamente infondata" per la procura contabile.

"Le sezioni riunite della Cassazione - è la posizione della procura della Corte dei Conti appresa in ambienti giudiziari - si sono espresse in modo diverso, così come la Corte dei Conti del Lazio, che ha invece autorizzato la procura a chiedere la presentazione del rendiconto delle spese ai capigruppo".

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