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Il Comune chiede verità e giustizia su Giulio Regeni

Da lunedì 4 aprile sono esposti, a Palazzo Civico e in piazza Castello, gli striscioni che chiedono verità per il ricercatore italiano

Si chiede verità e giustizia per Giulio Regeni, il ricercatore italiano barbaramente torturato e ucciso in Egitto.

Oggi, insieme ai rappresentanti di Amnesty International, Fosca Nomis Consigliera del Comune di Torino ha incontrato il Sindaco Piero Fassino, che nell’occasione ha firmato l’appello di Amnesty per chiedere che venga accertata la verità. Fassino ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione e – come presidente nazionale Anci – ha esteso l’invito ad aderire all’appello agli altri Comuni italiani.

Da oggi inoltre, a Palazzo Civico e al Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello, è esposto lo striscione che chiede verità per Giulio Regeni.

“Abbiamo lavorato nelle scorse settimane – dichiara Fosca Nomis – con Amnesty International affinché anche Comune di Torino e Regione Piemonte, da sempre impegnati nell’affermazione dei diritti umani e nella tutela dei più deboli, prendessero posizione sulla vicenda ed esponessero, insieme, lo striscione della campagna. Mi auguro che venga presto stabilità la verità e che l’Italia – che ha ratificato nel 1988 la Convenzione delle Nazioni Unite contro torture e trattamenti crudeli, inumani e degradanti – dia un segnale forte, inserendo finalmente il reato di tortura nel proprio codice penale”.

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