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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Ucraina, già 500 famiglie piemontesi pronte a ospitare profughi. Cirio: "Solidarietà con i fatti"

La Regione ha istituito un coordinamento che metterà in campo 6 azioni

Sono già 500 le famiglie piemontesi che si sono dette pronte a ospitare profughi Ucraini, un dato che è stato riportato da Dario Arrigotti, console ucraino in Piemonte, durante una riunione con Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte. 

Cirio nel pomeriggio di oggi, lunedì 28 febbraio, nel corso di una riunione operativa ha comunicato all'ambasciatore dell’Ucraina in Italia Yaroslav Melnyk, collegato in videoconferenza, la disponibilità ad avvviare azioni umanitarie. "Ringrazio il Piemonte che, prima tra tutte le Regioni italiane, ha lanciato azioni umanitarie per sostenere l’Ucraina", ha dichiarato l’ambasciatore Melnyk, "e offriamo la massima disponibilità a sostenere ogni iniziativa che possa rafforzare i nostri rapporti".

La Regione Piemonte ha istituito un coordinamento per il soccorso dei profughi ed è pronta a mettere in campo sei azioni: 
- sarà messo a disposizione del Dipartimento della Protezione civile l’ospedale da campo della Maxiemergenza 118, da posizionare ai confini dell’Ucraina per curare i feriti di guerra;
- sarà chiesta all’ospedale Regina Margherita di Torino la disponibilità ad ospitare i bambini ucraini malati di tumore che in questo periodo non possono ricevere le cure adeguate;
- verrà realizzato un apposito progetto per assistere i bambini ucraini vittime della guerra, coordinato dall’assessore Chiara Caucino che, in qualità di assessore con la delega ai bambini, ha dichiarato di voler coinvolgere anche "l'Agenzia regionale per le adozioni internazionali, al fine di lavorare in sinergia con essa".
- emanerà entro pochi giorni una manifestazione di interesse per la formazione di un elenco di persone e famiglie disposte a fornire ospitalità temporanea a chi ha abbandonato le zone di guerra;
- il Coordinamento ha raccolto la disponibilità della Fondazione Specchio dei Tempi a fare da punto di riferimento e collettore per le donazioni in denaro destinate a sostenere le famiglie ucraine in arrivo in Piemonte;
- verrà avviata una raccolta di farmaci curata da Dirmei, Assessorato alla Sanità e Federfarma attraverso Farmaonlus da inviare tramite i canali individuati dal Governo agli ospedali ucraini;

"Siamo convinti che alla solidarietà espressa con le parole debba seguire quella che si manifesta con i fatti", ha dichiarato il presidente Cirio, "Ed è quello che vuole fare il Piemonte di fronte a una situazione che scuote le coscienze di tutte le persone che credono nella libertà e nella democrazia e che il Governo italiano ha definito ingiustificata e ingiustificabile".


 

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