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Consiglio regionale, il gruppo Pdl si divide sulle "grandi opere"

La divisione su alcuni emendamenti legati a una legge per la linea ferroviaria Torino-Lione. Il capogruppo Luca Pedrale convocherà l'ufficio di presidenza del gruppo e annuncia multe per gli assenti

Si è spaccato ieri in Consiglio regionale il centrodestra. Il motivo? Alcuni emendamenti legati a una legge per la linea ferroviaria Torino-Lione.

Una decina di consiglieri del gruppo Pdl non era in aula e ha fatto mancare il numero legale. Il capogruppo Luca Pedrale convocherà l'ufficio di presidenza del gruppo e annuncia multe (400 euro ciascuno) per gli assenti ingiustificati.

Ci saranno conseguenze all'interno del partito. E' stato lo stesso Pedrale a chiedere la votazione con appello nominale "per potere accertare ufficialmente gli assenti". "Con grave disappunto", il capogruppo ha constatato che "alcuni consiglieri hanno abbandonato senza avvisare e senza giustificato motivo l'aula. E' ancora più grave - dice Pedrale - perché si stava votando un disegno di legge della giunta regionale presentato dall'assessore ai Trasporti Barbara Bonino".

La divisione emersa in Consiglio è un nuovo capitolo delle tensioni interne al gruppo regionale del PdL, già evidenziate dalla lettera con la quale una decina di consiglieri aveva contestato, qualche settimana fa, i criteri per l'indicazione della candidatura a sindaco di Torino di Michele Coppola alle prossime elezioni comunali. Il disegno di legge in discussione "é un provvedimento - spiega Pedrale - che garantisce compensazioni ai Comuni e alle popolazioni sui cui territori è prevista la realizzazione di grande opere pubbliche". E' stato studiato sul modello della francese De Marche Grand Chantiers in vista dell'avvio dei lavori dell'alta velocità ferroviaria Torino-Lione.
 

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