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È il Giorno della Memoria: la Città non dimentica

Dopo la celebrazione al Cimitero monumentale, la commemorazione in Sala Rossa

Torino celebra il Giorno della Memoria, in ricordo delle vittime dell'Olocausto. Il 27 gennaio 1945, le truppe dell'Armata Rossa liberarono i pochi prigionieri superstiti del Campo di concentramento e sterminio di Aushwitz e anche quest'anno la Città non ha voluto dimenticare. Dopo la cerimonia al Cimitero monumentale di questa mattina, si è tenuta, con le istituzioni, la commemorazione in Sala Rossa in presenza della sindaca Chiara Appendino, del presidente della Regione Sergio Chiamparino e del vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti. 

"Questa data memoriale - ha detto la prima cittadina nel suo lungo discorso - riesce a parlarci, in qualche modo, anche di temi che fanno le rime con il presente. Perché il Giorno della Memoria ci obbliga a interrogarci costantemente, non solo sulla storia dei nostri padri e delle nostre madri, dei nostri nonni e bisnonni, non solo sulla nostra storia, ma anche sul suo rapporto con il presente. Ci obbliga a interrogarci non solo sul tema della conoscenza, ma anche su quello della coscienza". 

Appendino ha ricordato gli orrori del nazismo, la guerra, il dolore di coloro che fuggivano dalle persecuzioni razziali e la chiusura delle frontiere in Svizzera che impedì anche a molti italiani di trovare rifugio oltre confine. 

"È per questo - va avanti la sindaca - che abbiamo il dovere di provare a immaginare anche con altri occhi le stesse scene, che sono avvenute milioni di volte nelle loro infinite varianti, innanzitutto ai confini dei territori che la politica espansionistica del nazismo inglobava al nascente impero.

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