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Il consiglio comunale contro il gioco d'azzardo e il gioco compulsivo

L’ordine del giorno evidenzia come il gioco possa assumere in molti casi i caratteri di una vera e propria “dipendenza senza sostanza” e auspica che “gli Enti Locali vengano maggiormente coinvolti nelle decisioni concernenti le autorizzazioni e le emanazioni dei bandi di concessione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il Consiglio comunale ha approvato ieri una mozione e un ordine del giorno sulle "misure per contrastare il gioco d'azzardo."

Uguale il titolo analoghe le finalità per la mozione presentata dai consiglieri del Movimento 5 stelle Chiara Appendino e Vittorio Bertola e l’ordine del giorno, prima firmataria Lucia Centillo, sottoscritto dai consiglieri di maggioranza oltre che da Federica Scanderebech per Futuro e libertà e ancora da Bertola e Appendino.

L’ordine del giorno evidenzia come il gioco possa assumere in molti casi i caratteri di una vera e propria “dipendenza senza sostanza” e auspica che “gli Enti Locali vengano maggiormente coinvolti nelle decisioni concernenti le autorizzazioni e le emanazioni dei bandi di concessione..” e chiede al Governo “di contrastare con azioni concrete ed immediate il fenomeno in aumento del gioco (legale ed illegale), a promuovere iniziative di sensibilizzazione ai rischi collegati al gioco d'azzardo ”.

Di una promozione e diffusione sempre più intense del gioco, hanno osservato i relatori in sede di commissione Sanità servizi sociali, sono testimoni anche recenti iniziative come l’utilizzo di comparse femminili che negli intervalli delle partite di calcio pubblicizzano le scommesse gestite dai Monopoli di Stato, racchiuse dentro grandi palloni che fanno rotolare sui campi. Tale modalità è stata giudicata inopportuna sia per l’immagine delle donne, sia per la specifica finalità promozionale.

La mozione, invece, impegna il Sindaco e la Giunta a “rafforzare l'informazione ai cittadini ed in particolare sui giovani in merito alla pericolosità dell'abuso dei giochi che consentono vincite in denaro; valutare e analizzare nuove azioni per contrastare questo fenomeno; contrastare l'utilizzo distorto delle slot machines e video poker nei circoli privati dove diventano pericolosi strumenti di gioco d'azzardo; armonizzare gli orari delle sale giochi con quelli degli altri pubblici esercizi in considerazione delle effettive esigenze dei consumatori ed in conformità dell'articolo 50 del Testo Unico Enti Locali; obbligare il gestore a posizionare, in modo ben visibile vicino alla macchinetta, un cartello che ne segnala la pericolosità modificando il Regolamento; imporre agli esercenti l'obbligo di esporre materiale informativo sul gioco problematico“.

I dati forniti dai presentatori denunciano la grande diffusione di apparecchi per il gioco dei diversi tipi in molte tipologie di locali, l’aumento della propensione al gioco dei cittadini torinesi (superati solo dai cittadini di Milano e Roma) e la caratterizzazione sociale dei giocatori, appartenenti in genere a ceti non abbienti.

Lucia Centillo, sull’ordine del giorno ha sottolineato come “questo sia il risultato di un lavoro approfondito con tutte le forze politiche. Rappresenta l’inizio di un percorso che dovrà continuare per tutto il mandato amministrativo, perché c’è l’esigenze di completare gli interventi comunali con una legislazione nazionale”.

Chiara Appendino, sulla mozione, ha invece dichiarato che “si tratta di un provvedimento nato per dare risposte concrete ad un problema sentito da tutti, nell’ambito delle competenze comunali”.

 

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