Legge sulle ludopatie, Appendino contro la Regione: "Grave fare passi indietro"

Un emendamento della maggioranza abolirebbe le distanze del posizionamento delle slot dai luoghi sensibili

“Soprattutto in un momento sociale così delicato è gravissimo fare passi indietro sulla lotta all’azzardopatia, piaga che mina la salute e il futuro di tante famiglie”. È intervenuta anche la sindaca di Torino Chiara Appendino, su Twitter, a proposito della battaglia in Consiglio regionale sulla legge per la ludopatia. “Mi aspetto - ha aggiunto - che tutte le istituzioni remino dalla stessa parte”.

In Consiglio regionale era in discussione la legge 83: la maggioranza della giunta Cirio ha presentato un emendamento che di fatto, vorrebbe eliminare buona a parte della legge sul gioco d'azzardo approvato dalla giunta Chiamparino nel 2016. In sostanza verrebbero abolite le famose distanze per il posizionamento di slot e macchinette da luoghi sensibili (scuole, ospedali, impianti sportivi e chiese).

E si è scatenata la bagarre. Contro il provvedimento il Movimento Cinque Stelle e Liberi e Uguali :"Vi impediaremo di tornare al Far West di prima". E contrari sono anche Fratelli d'Italia, una minoranza nella maggioranza:

"Sicuramente la legge attualmente in vigore sul gioco – spiega l’esponente di FdI Maurizio Marrone - va rivista perché inefficace, ma il metodo di un emendamento mordi e fuggi ci crea qualche perplessità. Preferiremmo di certo una revisione completa e approfondita della norma che vada a colpire con efficacia il gioco illegale, la ludopatia online e soprattutto le infiltrazioni della malavita organizzata che le inchieste stanno evidenziando anche in Piemonte nel business delle slot a fianco degli operatori puliti" conclude Marrone.

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"Cuore di tenebra" 

Anche le Sardine contro Cirio e la sua giunta. Su Facebook scrivono così: "Nel cuore della notte, Cirio, presidente leghista della Regione Piemonte, è intervenuto attraverso i suoi fidi consiglieri leghisti demolendo con un emendamento la legge regionale per il contrasto alla dipendenza dal gioco d'azzardo. In poche parole: mandato all'aria tutto il lavoro portato avanti in molti anni per allontanare le sale slot dai luoghi sensibili e per contrastare le ludopatie. Ecco gli interessi economici su cui i leghisti vogliono davvero investire. D'altra parte il modello di società "far west" che i leghisti hanno in mente era già stato ampiamente annunciato".

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