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Festa dell'Unità di Torino, Bianco: "Il Pd revochi l'invito a Gigi D'Alessio”

Il vicepresidente Pd Torino chiede al partito di ritrovare il coraggio d'indignarsi, ringraziare il cantante e annullare l'invito

Non è ospite gradito, almeno non a tutto lo staff del Partito Democratico. A due giorni dall’intervento di Gigi D’Alessio alla Festa de l’Unità di Torino, il vice presidente del Pd di Torino, Raffaele Bianco, chiede la revoca dell’invito all’artista. Il cantautore viene “respinto” non per le doti canore - non era prevista una sua esibizione -, ma per una vicenda che vede protagonista proprio D’Alessio, legata a debiti e a episodi da chiarire in sede giudiziaria.

L’artista napoletano per il 3 settembre è stato invitato dal Partito Democratico torinese a parlare di diritti d’autore, tema che secondo Bianco va in contrasto con quanto pende sulla sua testa. Il cantautore, infatti, dovrebbe spiegare, nelle opportune sedi, situazioni debitorie, libretti d’auto falsi, transazioni poco limpide e altro.

Penso che alla luce di questa situazione poco trasparente emersa sui giornali – spiega Bianco - il Partito Democratico non possa far finta di niente chiudendo un occhio; bisogna infatti ritrovare il coraggio d’indignarsi, ringraziare il cantante per la sua disponibilità e revocare l’invito”.

“Non commento la richiesta di Bianco, l’artista non parla a nome del Pd ed è stato invitato al dibattito da un gruppo di giovani. Se ci fossero condanne a suo carico potremmo intavolare una discussione, ma non c’è nulla da aggiungeredichiara Fabrizio Morri, segretario metropolitano del Pd.
 

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