Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Gianduja in consiglio provinciale per consegnare il “Caritùn”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Impegno istituzionale oggi pomeriggio per Gianduja, impersonato nel tradizionale costume da Andrea Flamini. La popolare maschera torinese ha fatto visita al Consiglio provinciale, accolto dal presidente Sergio Bisacca, per salutare i Consiglieri e gli Assessori presenti e donare loro il “Caritùn” o “Pane della Carità”, come vuole la tradizione nei giorni che precedono la festa di san Giovanni.

Non è noto quando nacque l’usanza di donare ai notabili torinesi un pane benedetto, condito con pepe e zafferano, simbolo della semplicità e umiltà della civiltà contadina. Si deve a Flamini e alla sua associazione la ripresa delle visite alle autorità, per ricordare al mondo delle istituzioni l’importanza delle tradizioni popolari. Gianduja era accompagnato da rappresentanti della Associassiôn Piemontèisa e da figuranti dei gruppi storici che sfileranno per le vie di Torino la prossima settimana.

“Sono 41 anni che abbiamo ripreso i festeggiamenti di San Giovanni, e proprio grazie alla Provincia e all’assessore provinciale alla cultura del tempo Teppati” ha ricordato Gianduja. “Erano gli anni di piombo, la gente non vedeva l’ora di riappropriarsi della propria città, e raccogliemmo subito un pubblico di 100mila persone”. Flamini ha concluso il suo breve discorso sollecitando la Provincia e gli altri Enti locali a tenere vive le tradizioni popolari e a non abbandonare l’Associassiôn Piemontèisa, “che senza il vostro aiuto è destinata a morire”.

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