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Garante dei detenuti, Buquicchio: "Cultura razzista e xenofoba"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

“La proposta di legge della maggioranza in merito ai compiti del Garante dei detenuti è il prodotto di una cultura razzista e xenofoba. In questo modo il centrodestra dimostra il proprio disinteresse nei confronti delle persone private della propria libertà, un atteggiamento dovuto probabilmente a meri calcoli elettorali. E' grave inoltre che insieme ai diritti dei detenuti il Garante debba occuparsi anche di quelli degli agenti penitenziari. E' del tutto evidente che in alcuni casi il Garante potrebbe trovarsi ad affrontare controversie che vedono contrapposti una persona reclusa ed un agente. Così sarebbe come affidare allo stesso avvocato sia la difesa e sia l'accusa nel medesimo processo”.

E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo IdV al Consiglio regionale del Piemonte, in merito alla proposta di legge del centro destra sul Garante dei detenuti.

“La legge regionale che prevede l'istituzione del Garante – prosegue Buquicchio – anziché distruggerla come vorrebbe il centrodestra, andrebbe semmai migliorata, con l'obiettivo di estendere ulteriormente le funzioni di questa importante figura. Non c’è crisi economica che tenga. Non è tollerabile mettere in secondo piano i diritti fondamentali, sanciti costituzionalmente, di tutte le persone ospiti delle carceri piemontesi. ”.

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