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Damiano Carretto, presidente della Commissione Urbanistica

Damiano Carretto, presidente della Commissione Urbanistica

M5S, Carretto: "Il G7? Un'inutile passerella"

Appendino accoglie i ministri ma fra i grillini c'è aria di rivolta

Mentre in serata alla Reggia di Venaria, la sindaca Chiara Appendino, di ritorno da Madrid per un impegno istituzionale, accoglie alla cerimonia di benvenuto ufficiale i ministri dei sette paesi più ricchi del mondo - Francia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia -, alcuni grillini prendono le distanze. Damiano Carretto, consigliere pentastellato e presidente della Commissione urbanistica, "taggando" su Facebook alcuni sui colleghi (Viviana Ferrero, Maura Poli, Daniela Albano, Deborah Montalbano, Marina Pollicino e Fabio Gosetto, ndr), non si trattiene dal far polemica e va controcorrente con un post.

"Visitate anche la Torino di serie B"

"Ci uniamo alla sindaca Appendino nell'invitare i Ministri e le delegazioni giunti a Torino per l'inutile passerella del G7 a trovare il tempo di visitare la nostra città - afferma, riferendosi al messaggio di benvenuto della prima cittadina ai ministri che li invitava a trovare il tempo per conoscere le eccellenze di Torino -. Consiglieremmo loro di cominciare da Via Germagnano e Strada dell'Areoporto, proseguendo per Falchera, Barriera di Milano e Aurora, per finire in corso Tazzoli e al Moi". 

Carretto dunque, considerato uno dei dissidenti del M5S, tra coloro che non approvano "la piega" che sta prendendo il movimento, con il suo post, in qualche modo ricorda alla prima cittadina l'esistenza anche di una Torino non propriamente d'eccellenza, che al momento non rientra fra le sue priorità. 

"Durante la visita consiglieremmo anche - va avanti Carretto - di porre molta attenzione nell'osservare i vuoti urbani lasciati dalle industrie chiuse o delocalizzate e le serrande abbassate dei negozi. Inviteremmo le delegazioni anche a trovare il tempo per visitare le case popolari e le scuole che cadono in testa a chi c'è dentro. Inviteremmo i Ministri a toccare con mano i risultati delle loro brillanti politiche economiche e dei loro fallimentari modelli di "sviluppo" (utili solo a sviluppare la ricchezza di pochi) ... ".

"Inviteremmo, infine, Ministri e delegazioni a non stupirsi dei cortei e delle contestazioni, perché sono figli del loro operato. E per noi (e per molti nostri e nostre colleghi e colleghe del Consiglio Comunale), - conclude - sarà più che naturale essere parte di quei cortei".

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