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Futuro traballante per la colonia di Loano, Pellerino: "Nessun allarmismo"

La struttura per i soggiorni marini dei bambini torinesi ha da tempo qualche difficoltà a tirare avanti. Magliano: "Mi preoccupo per i dipendenti del servizio"

La colonia di Loano, di proprietà del Comune di Torino

Futuro incerto per il Laboratorio Didattico Mediterraneo della Colonia di Loano, di proprietà del Comune di Torino. Collocato nel tratto dell'arenile della località ligure in direzione Borghetto Santo Spirito, la struttura - avviata nel 1986 - da tempo manifesta qualche difficoltà a proseguire nella sua attività e le preoccupazioni sorgono soprattutto per i dipendenti che lavorano al suo interno.

Nell'estate del 2014 sono stati ospitati nella colonia 206 bambini, mandati dalle famiglie torinesi per il soggiorno marino e nel corso dell'anno la struttura ha registrato 1228 presenze di provenienza scolastica. I dati del 2015 però non sono ancora stati resi noti e pare che, rispetto alla stagione precedente, sia sorto qualche problema in più.Tra questi addirittura una difficoltà oggettiva economica, per i dipendenti del servizio, nell'approvigionamento del materiale da ufficio.   

"A causa delle difficoltà a mantenere in vita il servizio - ha dichiarato Silvio Magliano, vice presidente vicario del Consiglio Comunale - si teme per il futuro lavorativo di queste persone. E' forse il caso di capire in che modo si possa affrontare il problema e quali siano le prospettive per il personale - ha concluso - visto che pare ci siano problemi addirittura per acquistare i toner per la stampante".

Fino alla fine del 2015 le persone assunte dal Comune di Torino erano cinque, due livelli C, due livelli B e un custode. Da gennaio però le cose sono cambiate anche se, come sottolinea l'assessore ai Servizi Educativi Mariagrazia Pellerino, i cambiamenti non sono avvenuti per volontà dell'amministrazione torinese:

"Dall'inizio del 2016 i due livelli C non si trovano più a Loano - ha specificato - ma è esclusivamente per loro scelta: una persona ha scelto la pensione anticipata e l'altra è tornata a Torino per motivi personali. Non è quindi il caso di fare allarmismi e se davvero i dipendenti hanno difficoltà nell'approvigionamento del materiale, possono parlarne con l'amministrazione".

Secondo i dati raccolti un anno fa, le uscite annuali a carico dell'amministrazione torinese per mantenere in vita la colonia di Loano, ammonterebbero a circa 430mila euro mentre le entrate non sarebbero superiori a 220mila. I conti dunque non tornano.

L'assessore Pellerino parla di allarmismo eccessivo ma ha affermato anche di essersi già attivata per tentare di alleggerire le spese per il Comune. "Ho preso contatti con l'amministrazione di Loano - ha dichiarato - per vedere se è possibile trovare una qualche forma di sostenibilità economica per la colonia ed eventualmente per ridiscutere il pagamento delle tasse rifiuti e Imu".

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