Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Dalla Mole Antonelliana al Duomo di Milano, una rete contro il terrorismo

Il network si propone di aumentare la forza delle comunità e la resilienza di fronte ai pericoli dell'estremismo

Contrastare la possibile radicalizzazione dei fenomeni terroristici e provare a prevenirli. È questo l’obiettivo della rete Ran - Radicalisation Awareness Network - che in Italia ha tra i principali promotori Fosca Nomis, consigliera del Comune di Torino e presidente della Commissione Legalità. Il progetto è stato lanciato dalla Commissione Europea nel settembre 2011 per aumentare la forza delle comunità e la resilienza di fronte alla sfida dell'estremismo.
 
E il network, presentato in Sala Rossa il 14 dicembre scorso, è già arrivato sotto il Duomo: Fosca Nomis infatti è stata invitata, due giorni fa, alla Casa della Memoria di Milano proprio per promuovere la rete sul territorio lombardo. 

Tra le azioni della rete spiccano in particolare la formazione del personale delle forze dell'ordine e di quello civile; l'agevolazione del dialogo interculturale e interreligioso nelle città e nei quartieri multietnici ma anche l'assistenza - psicologica, sociale e sanitaria - alle comunità, alle famiglie e alle vittime.

Il modello di rete locale promosso da Torino sui temi della radicalizzazione – ha dichiarato la consigliera – viene ora mutuato da Milano, con l’auspicio che le città, gli enti locali e le associazioni religiose e del privato sociale possano creare sistemi di prevenzione a radicalizzazione, violenze e terrorismi che dialoghino tra loro”.

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