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Caso Fnac, Boccuzzi e Esposito: "La Prr chiarisca le proprie intenzioni"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Ormai mancano poco più di tre mesi al 31 dicembre, data in cui i francesi della multinazionale PPR annunceranno il ‘famigerato’ programma di riorganizzazione e probabilmente la conseguente chiusura dei centri FNAC di Torino e Grugliasco (circa 80 dipendenti), Milano, Napoli, Roma, Genova, Venezia, Firenze, mettendo in seria difficoltà le 600 famiglie dei dipendenti dell’azienda d’Oltralpe.

È incredibile l’atteggiamento della proprietà francese che, dopo lo scarno comunicato di gennaio, non ha più fornito notizie in merito all’evoluzione delle loro decisioni. Siamo di fronte ad una nuova potenziale grave situazione in città già duramente colpite dalla crisi, gettando nell’incertezza altri lavoratori con le loro famiglie.

Chiediamo subito chiarimenti al Gruppo PPR che non può considerare l’Italia un investimento a tempo, esaurito il quale si sbaracca, eludendo totalmente qualsiasi preoccupazione nei confronti dei propri dipendenti.

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