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La Lega prepara la festa, ma tira fuori una nuova storia di firme false

Roberto Cota: "Se ci sono firme irregolari, non vedo come possano essere regolari ed è evidente che ci debbano essere conseguenze sulla linea tracciata finora. Se uno fa cose del genere non può farla franca"

Torna a parlare Roberto Cota e lo fa durante la presentazione della festa che la Lega Nord farà in piazza Solferino il 6 e 7 settembre. L'ex governatore del Piemonte torna a prendere parola, in qualità di Segretario del partito, dopo le elezioni anticipate che lo hanno visto cedere il posto a causa della vicenda della firme false, quelle che ora la Lega prova ad utilizzare contro Sergio Chiamparino, il nuovo presidente di piazza Castello.

"Se ci sono firme irregolari - tuona Cota -, non vedo come possano essere regolari ed è evidente che ci debbano essere conseguenze sulla linea tracciata finora. Se uno fa cose del genere non può farla franca".

Alcuni ricorsi sarebbero già stati presentati da esponenti della Lega. "Sarà difficile per la magistratura non adottare la linea adottata per Cota", dice la consigliera regionale Gianna Gancia al riguardo, riportando alla mente le decisioni del tribunale e del Consiglio di Stato di pochi mesi fa: "Se la magistratura avesse tolto i voti della lista Giovine e della lista Bresso, quelli contestati, avrebbe comunque vinto Cota e non sarebbe stato mandato a casa. Ma la magistratura ha optato per la soluzione che le firme false mettono in discussione l'esito del voto, quindi ora sarà molto difficile che prenda una decisione diversa".

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