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Regionali 2010: la Lega Nord scende in piazza contro la decisione del Tar

Per le strade di Torino hanno sfilato in protesta migliaia di persone "a difesa della democrazia e dei diritti". Tra questi anche il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, e il Governatore del Veneto, Luca Zaia

La Lega Nord è scesa in piazza per protestare contro la sentenza del Tar che ha annullato le elezioni regionali del 2010 per la presenza di una lista, quella di Michele Giovine, irregolare. Lo ha fatto nel secondo sabato del nuovo anno, marciando in migliaia in mezzo alla gente intenta a fare shopping per via dei saldi, con bandiere e striscioni, inneggiando l'attuale Governatore Roberto Cota e facendo cori contrari a Mercedes Bresso.

"Siamo scesi a manifestare non a difesa di Cota - ha detto Matteo Salvini, il segretario della Lega Nord, organizzatore della manifestazione a Torino -. Siamo qui per la difesa della democrazia, dei diritti". Il corteo è partito da via Alfieri, da Palazzo Lascaris sede del Consiglio regionale. I manifestanti - tra cui erano presenti Cota e il collega veneto Luca Zaia - si sono spostati verso la Prefettura di piazza Castello passando sotto la sede della Giunta regionale.

La sentenza "è un sopruso, una vergogna, una cosa inaudita". A ribadire il concetto è lo stesso Cota, con parole molto simili a quelle usate subito dopo l'annuncio della decisione dei giudici del Tar. "Tentano di attuare un golpe perfetto, ma il Piemonte saprà ribellarsi e rialzare la testa".

Alla manifestazione della Lega Nord si sono aggiunti diversi esponenti della maggioranza regionale. Tra questi anche gli assessori al Lavoro e al Bilancio, Claudia Porchietto e Gilberto Pichetto Fratin. ""Al voto si andrà tra un anno e mezzo, quando finirà il mandato di Cota - dicono gli alleati -. E sarà lui a decidere se candidarsi ancora".

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