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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

In Piemonte esplode il fenomeno 'Neet', l'allarme dei Moderati: "Un giovane su cinque non studia, né lavora"

E che fatica nel Welfare: "La Giunta Cirio rinuncia ai tagli"

In Piemonte esplode il fenomeno "Neet". Non certo una buona notizia in una Regione, ove la popolazione risulta essere sempre più anziana, posizionandosi peraltro penultima tra quelle del Nord, nella classifica di Welfare Italia Index (Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti) sull'efficacia e le capacità di risposta del sistema di welfare. 

La 'Neet generation'

"Not in education, employment or training" è l'acronimo inglese che indica infatti quelle persone, appartenenti generalmente alla fascia giovane 15-29 anni, non impegnate nello studio, né nel lavoro, né tantomeno nella formazione. Un mantra che si abbatte sui giovani del terzo millennio che, scoraggiati e non vedendo opportunità per il loro futuro, si arenano nell'inattività. Situazione aggravata ancor più, in questi ultimi due anni, dalla pandemia: secondo un rapporto della Commissione Europea infatti, nel secondo trimestre del 2020 i neet di tutta Europa sono aumentati dell'11,6% e l'Italia si trova purtroppo al primo posto di questa classifica. Nel nostro Paese infatti, con punte preoccupanti al Sud,  la percentuale di giovani che non lavorano né studiano ha raggiunto addirittura il 20.7%.

L'allarme dei Moderati

E l'allarme, lanciato da Silvio Magliano, Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte, è alto nella nostra regione: "Non studia e non lavora un giovane piemontese su cinque - sottolinea - . Il messaggio alla Giunta arrivi forte e chiaro: date le condizioni oggettive, serve impegno politico e finanziario, non proclami e tagli al Bilancio". I numeri forniti da Welfare Italia Index sono spietati: nelle classifiche di monitoraggio appena stilate il Piemonte si posiziona al decimo posto tra le regioni italiane per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. "Una mediocrità tutt'altro che aurea - prosegue Magliano - , che colloca la nostra Regione davanti alla sola Liguria tra le Regioni del Nord. E preoccupa il fenomeno Neet: in Piemonte, un giovane su cinque tra i 15 e i 34 anni non studia, nè si forma, nè lavora".

"La Giunta non tagli nel Welfare"

Per quanto riguarda gli indicatori di spesa, il Piemonte fa registrare il settimo posto, mentre nella componente degli indicatori strutturali è al decimo posto. E' tra le Regioni più anziane d'Italia (29% di pensionati, rispetto a una media nazionale del 26,9%) e preoccupa inoltre lo "Stato di salute della popolazione", parametro nel quale si posiziona in tredicesima posizione. "I numeri certificano una situazione che, come Moderati, denunciamo da tempo in Consiglio Regionale - conclude Magliano - : ci auguriamo a questo punto che, se non sono sufficienti le parole delle Minoranze, la Giunta Cirio ascolti almeno le fredde cifre, rinunciando ai tagli e investendo invece, come stiamo chiedendo a più riprese in questa fase di discussione del Bilancio, sui settori che stanno più faticosamente arrancando".

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