Consiglio comunale: Federica Scanderebech al Pd, il discorso in aula

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Signor Presidente, Signor Sindaco, Colleghi,

Da qualche tempo guardo con interesse al lavoro svolto quotidianamente da Lei Sindaco Fassino e sono del parere che Lei durante il suo mandato abbia intrapreso scelte coraggiose, anteponendo gli interessi dei cittadini a quelli del partito.

La nostra città sta attraversando un momento di crisi in cui i cittadini non riescono ad arrivare alla fine del mese,  c'è carenza di lavoro e si chiede alle Istituzioni di avere un ruolo assistenziale anziché occuparsi dei servizi. L'emergenza abitativa è ormai l'ultimo appiglio di troppe persone giunte alla povertà estrema, molti giovani cervelli abbandonano Torino rifugiandosi all'estero, le imprese devono superare quotidianamente problemi di ogni genere con enormi sacrifici e l'elenco potrebbe ancora continuare.

Pertanto la Sala Rossa deve avere un atteggiamento rispettoso abbassando i toni, consapevole che per affrontare seriamente i problemi è necessario eliminare fazioni, contrapposizioni e l’inutile ostruzionismo, convergendo uniti nelle scelte giuste per perseguire l'unico nostro obiettivo per cui siamo stati eletti: il bene comune dei torinesi tutti.

Effettuo oggi una scelta coraggiosa, da tempo meditata e condivisa con chi mi ha sempre sostenuto e con la mia famiglia.

Questa decisione è frutto di un percorso politico maturato in Sala Rossa e iniziato in collaborazione con l’amico Alberto Musy con cui condividevo una costante opposizione costruttiva e un continuo dialogo con la maggioranza e il Sindaco.

Un doveroso ringraziamento devo rivolgerlo in particolare ai colleghi del Gruppo del Pd per l’accoglienza calorosae a tutti i colleghi Assessori, Consiglieri e Dipendenti Comunali con cui ho vissuto momenti importanti per la nostra città.

Grazie al continuo dialogo, alla stima reciproca e al democratico rispetto sono maturata umanamente e politicamente.

La Sala Rossa che mi ha visto crescere mi ha insegnato molto non solo sotto l’aspetto politico, ma soprattutto per il valore dei rapporti umani che si sono instaurati negli anni tra i colleghi, indipendentemente dall’appartenenza politica.

Questo fa onore alla politica e mi piacerebbe poterlo dire ad alta voce a tutti i cittadini torinesi che Torino è amministrata col cuore di una grande famiglia.

Essendo significativamente mutato lo scenario politico nazionale dal 2011, mi rivedo, oggi più che mai, nell'azione di cambiamento e trasparenza che sta intraprendendo il Leader politico del Partito Democratico Matteo Renzi, motivo che mi ha spronato ad aderire al Gruppo del Pd.

Proseguirò il mio impegno in Comune portando avanti le politiche della trasparenza e del rinnovamento, sicura che si possa intraprendere un cambiamento tangibile, per dare risposte concrete ai reali bisogni dei cittadini.

Qualcuno in questi giorni mi ha fatto notare che la mia scelta era insospettabile, imprevedibile e molto discutibile, a loro voglio aggiungere che il mio percorso si è completato anche all’esterno del Municipio con la consapevolezza che la spinta riformatrice di Renzi ha invaso tutti gli enti a partire dalla Regione Piemonte dove l’attuale presidente Sergio Chiamparino, attore dell’inizio del mio percorso politico, mi ha più volte incitato nel prendere parte alla campagna elettorale regionale anche come protagonista. Alle Regionali non è mancato il mio supporto alla sua proposta politica, l’unica credibile.

Tuttavia dopo otto anni in Consiglio Comunale penso che qui più che in ogni altra agorà politica si prendano le decisioni più vicine ai torinesi e più che altrove si può influire sulla quotidianità dei cittadini.                                                    

Per concludere da oggi non sono più capogruppo, non sono più vicepresidente della III commissione consiliare,  non dispongo più dei servizi messi a disposizione del gruppo. Da semplice Consigliere con umiltà mi metto a disposizione del gruppo consiliare Partito Democratico e del Capogruppo Michele Paolino, consapevole che un cambiamento possa partire dalle piccole cose e si possa migliorare la nostra amata Torino insieme a tutti i torinesi grazie ad un grande partito come il Pd.

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