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Chiara Appendino

Chiara Appendino

Trasporti post-fase 1, Appendino: “Cambiare le abitudini, la bici importante strumento di mobilità"

Poi si rivolge a chi si affaccia al balcone per criticare: “Non concentratevi su chi passa in strada, guardate accanto, ai vostri vicini e chiedete loro se hanno bisogno di qualcosa perché la fase 2,3,4 la supereremo con la gentilezza"

La mobilità in città è uno dei grandi temi dell’immediato futuro, di tutto il periodo di convivenza con il coronavirus. In attesa delle regole e disposizioni nazionali, che saranno omogenee per il trasporto pubblico, a Torino la sindaca Chiara Appendino avverte: “È chiaro che il trasporto pubblico collettivo sarà totalmente diverso da come siamo abituati a utilizzarlo e questo significa che accanto al trasporto pubblico dovremo intensificare la mobilità individuale e sostenibile”. 

Invito ad utilizzare la bicicletta

Nel suo intervento di venerdì 24 aprile via facebook la Sindaca va direttamente al punto: “Ora, lo dico chiaramente: non tutti possiamo utilizzare la bicicletta, ma per chi può e ha sempre utilizzato l’auto, la bici sarà uno strumento importante di mobilità. Non tutti potranno muoversi in auto in città, perché la città non è in grado di sostenere un traffico solo sulla mobilità individuale per le auto, sarà molto importante che ciascuno di noi si metta nella possibilità - se possibile - di utilizzare un mezzo alternativo all’auto per non sovraccaricare i mezzi pubblici”.

Ci saranno più spazi ciclabili e tra le alternative proposte, quindi, vengono compresi anche i monopattini. Guardando alla mobilità del domani, Appendino assicura: “Trasporto pubblico collettivo garantito sempre, ma ridotto dal punto di vista della capienza, investimenti del ministero e conseguente rafforzamento della mobilità alternativa”.

L’appello: “Aiutatevi a vicenda, la fase 2 la supereremo con la gentilezza”

A chi scrive “Troppa gente in strada”, la sindaca ribatte con i dati: oltre il 95% delle persone controllate si comporta bene. E a chi si lamenta che quando si affaccia al balcone vede un movimento eccessivo di persone, Appendino risponde: “Ripeto e chiudo: i controlli li fanno le forze dell’ordine e le istituzioni preposte”. Poi si rivolge a chi si affaccia al balcone per criticare: “Vi chiedo di fare una cosa: non concentratevi su chi passa in strada, guardate accanto a voi, ai vostri vicini e chiedete loro se hanno bisogno di qualcosa perché la fase 2, 3, 4 la supereremo con la gentilezza, non con la rabbia o con l’astio”.
 

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