Venerdì, 30 Luglio 2021
Elezioni Regionali Piemonte

Candidato di Forza Italia scrive "No alla Tav", scoppia la polemica

Roberto Salerno è candidato al Consiglio regionale con Forza Italia, partito notoriamente favorevole alla Tav. Ma sui manifesti di Salerno si legge "No alla Tav, No alla violenza, Si al Referendum". E' intervenuto Pichetto

Scoppia la polemica in casa Forza Italia per alcuni manifesti affissi da Roberto Salerno, ex senatore e attualmente candidato al Consiglio regionale, in Valsusa. Il partito di Berlusconi è da sempre favorevole al Tav, un'opera giudicata fondamentale per il futuro economico del Piemonte e del Paese intero. Ma quanto si legge sui volantini e manifesti di Salerno non rispecchia la linea del partito.

"No alla Tav, No alla violenza, Si al Referendum", tre frasi commentate aspramente dal responsabile nazionale dei trasporti di Forza Italia, Bartolomeo Giachino: "Quel manifesto è contrario alla linea di Forza Italia, agli impegni presi in Europa e dal presidente Berlusconi - scrive in una lettera indirizzata al segretario regionale Gilberto Pichetto -. Salerno senza chiedere parere a nessuno, esce con una posizione contraria. Quel manifesto - aggiunge - cozza contro il lavoro che negli ultimi anni abbiamo fatto in condizioni non sempre agevoli per dare un futuro di lavoro e di benessere alle nostre popolazioni".

La lettera inviata a Pichetto, candidato presidente della Regione il Piemonte di Forza Italia, lista in cui è ovviamente inserito anche Salerno, parla di sconcerto tra la gente valsusina per la presa di posizione di un membro del partito di Berlusconi che non solo dice apertamente no all'opera, ma chiede anche che si faccia un referendum a riguardo. L'intervento di Gilberto Pichetto non si è fatto attendere. Il segretario regionale ha caldamente invitato Roberto Salerno a coprire quei manifesti che nessuno lo ha autorizzato ad attaccare. Forza Italia, è cosa nota, prima di dare il benestare al materiale elettorale dei candidati, ha controllato minuziosamente tutto e quei manifesti (incriminati) non c'erano.

"Accetto di buon grado le eventuali censure - replica Salerno -, ma sulla Tav ho una posizione diversa. Tengo a precisare che è una posizione personale rispetto e non ne ho mai fatto mistero avendola espressa già nel lontano 6 marzo 2012. Sono un valligiano da sempre e - conclude -, credetemi, interpreto il pensiero di molti elettori di centro-destra".

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