Elezioni Regionali Piemonte

Guido Crosetto: intervista al candidato Presidente della Regione

Fratelli d'Italia e Alleanza Nazionale si sono affidate a Guido Crosetto, un nome forte su cui puntare per la presidenza della Regione Piemonte

Ex sottosegretario della Difesa nel Governo Berlusconi, il nome di Guido Crosetto è un nome importante. La sua candidatura a Presidente della Regione Piemonte è stata fortemente voluta dai vertici di Fratelli d'Italia.

La campagna elettorale delle prime elezioni anticipate in Piemonte è giunta alla sua conclusione. Come sono andate queste intense settimane e come ha risposto la gente?
Ho avuto l'impressione che gli unici interessati fossero gli addetti ai lavori e cioè i candidati o i militanti dei vari partiti e che la campagna si sia svolta in mezzo all'indifferenza o spesso all'ostilità. Parlare di politica o rappresentarla, in questo momento in cui la parola é sinonimo di disonestà o ignavia, é sempre più difficile.

Ha trovato i cittadini stanchi della politica regionale, o ci credono ancora?
Il problema non é regionale, ma generale. Si é persa la fiducia nella capacità e nella volontà della politica di dare risposte serie ai problemi sempre più drammatici che colpiscono famiglie ed imprese. Per la carità, so perfettamente che molto spesso le colpe della politica andrebbero suddivise con i vari livelli di governo e con molta responsabilità della burocrazia, ma alla fine il parafulmine diventa sempre a torto o a ragione l'esponente politico che le persone si trovano davanti.

Qual è il settore su cui si è fatto poco fino ad oggi in Piemonte e quale invece quello su cui puntare dal giorno dopo le elezioni?
Il settore nel quale non si é fatto poco, ma non si è fatto quello che si doveva fare é la sanità, e cioè il principale dei settori affidati alla competenza regionale. Proprio questo settore che utilizza l'80% di risorse del Piemonte é quello cui mettere mano per offrire un sevizio migliore e per recuperare contestualmente risorse utili per altri ambiti.

Il punto cardine del suo programma elettorale?
Ho voluto mettere al primo punto una doppia proposta, quella di una regione a statuto autonomo e quella dell'eliminazione di tutte le addizionali fiscali attualmente applicate dalla regione. Visto che tutti dicono che la tassazione é eccessiva, perché non iniziare da quella regionale.

Venendo al 25 maggio, ci potranno essere sorprese?
Si, molte. Penso inizi una nuova fase della politica italiana, che rivoluzionerà il futuro prossimo.

L'astensionismo nelle ultime elezioni è stato in crescita. Lanci un appello. Perché i piemontesi dovrebbero andare a votare?
Se una persona non vota, lascia la decisione agli altri. Io ricordo sempre che quelli che amano la cattiva politica, vanno sempre a votare per mantenerla in piedi.

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