Irregolarità "Pensionati e invalidi", Bresso: "Tornare alle urne"

Sulle presunte irregolarità di una delle liste che la sostenevano, l'ex governatore Bresso afferma la presenza si "differenze sostanziali" con la lista "Pensionati per Cota"

 

"Bisogna tornare alle urne" perché "le irregolarità non si annullano se sono presenti in entrambe le coalizioni, ma si sommano". L'ex presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, commenta così l'indagine sulle presunte irregolarità elettorali di una lista, "Pensionati e Invalidi", che la sosteneva alle ultime consultazioni. Bresso comunque precisa che il caso ha "differenze sostanziali" con quello che ha portato alla condanna del consigliere Michele Giovine, della lista "Pensionati per Cota".
 
"Ritengo che gli aspetti formali delle elezioni - afferma Bresso - siano regole fondamentali per chiunque e da adempiere scrupolosamente, principi formali che diventano sostanza a garanzia di tutti gli elettori, quindi ogni irregolarità accertata va perseguita e punita. Detto questo, alla luce di quanto emerso in questi giorni si solleva il problema che le procedure con cui si partecipa alle elezioni vanno rese trasparenti e nel caso anche semplificate". Quanto al caso Giovine, Bresso osserva che "la lista aveva 17 firme su 18 non solo irregolari nella autentica ma anche sottoscritte da persone diverse dal candidato, i candidati non sapevano neanche di partecipare a una competizione elettorale".
 
"Ma alla spregiudicatezza - aggiunge - si è sommato pure il cinismo: alcuni candidati si trovavano in condizioni personali e di salute molto gravi, tanto che addirittura uno di questi è deceduto nel corso del processo. Persone fragili e coinvolte proprio perché non potevano danneggiare l'ideatore della Lista. Il così fan tutti è inaccettabile. Tra le differenze sostanziali, infine, ricordo che i voti ottenuti dal falsario Giovine sono stati determinanti per la vittoria di Roberto Cota, a differenza della Lista che mi sosteneva che non avrebbe ottenuto nessun eletto anche in caso di vittoria". "Con questo nuovo argomento cavalcato con tanta foga dal centro destra piemontese - conclude Bresso - potremmo trovarci su un punto comune: bisogna tornare alle urne. Le irregolarità non si annullano se presenti in entrambe le coalizioni, nel caso si sommano".
 
(ANSA)

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