Domenica, 17 Ottobre 2021
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Trans discriminati al seggio elettorale: "La distinzione uomo-donna viola la privacy e li espone a pericoli"

A dirlo Emanuele Busconi di Sinistra Ecologista

La scena è di quelle classiche: davanti alla porta dell'aula scolastica ci sono due file, da una parte gli uomini e dall'altra le donne, entrambi con in mano la tessera elettorale, la carta d'identità e in attesa del proprio turno per votare. Ecco, questa scena, secondo Emanuele Busconi, candidato al consiglio comunale di Torino per Sinistra Ecologista, sarebbe discriminatoria e deve essere rivista. Perché?

L'accesso ai seggi elettorali organizzato secondo il criterio del genere sarebbe discriminatorio per le persone transessuali che sono obbligate a dover rivelare un aspetto intimo della propria vita. "Recarsi ai seggi non può e non deve essere un'esperienza dolorosa o addirittura pericolosa per nessuna persona, e il diritto di voto non deve essere compromesso da possibili fattori discriminatori", spiega Emanuele Busconi, attivista lgbtqia+, candidato al consiglio comunale di Torino, "Per questo chiediamo che si superi l'organizzazione delle file ai seggi in base al genere, che espone le persone trans al rischio di un outing pubblico e forzato, e che si opti per il criterio dell'ordine alfabetico". 

Secondo Busconi infatti ci sarebbe il pericolo che qualcuno addirittura decidesse di astenersi, e dunque non votare, "per evitare una situazione di malessere dovuta alla scarsa tutela della propria identità". Questo perché la persona transessuale si trova costretta a collocarsi nella fila il cui genere viene indicato sul documento anagrafico e così "si costringono di fatto le persone transgender a violare la propria privacy e ad esporsi in contesti non protetti, con l’evidente risultato di comprometterne la partecipazione democratica alla vita pubblica, ed esporle alla non remota possibilità di divenire bersaglio di discriminazioni", conclude Busconi. 

Un tema che deve essere affrontato e per il quale le associazioni che si occupano dei diritti delle persone trans si stanno battendo, ultimo passaggio il lancio della piattaforma www.iosonoiovoto.it per chiedere che il problema venga superato.

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