Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Dopo 14 anni i Verdi si ripresentano alle elezioni di Torino: "Non siamo il partito dell'alberello"

A rifondarli è stata Tiziana Mossa

Si presentano alle elezioni comunali di Torino dopo quattordici anni di assenza e hanno scelto di sostenere Valentina Sganga, la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle. "Siamo il vero fronte ecologista", spiega Tiziana Mossa, la Co-portavoce Regionale di Europa Verde e candidata al consiglio comunale di Torino, che poi aggiunge, "Non siamo il partito dell'alberello".  

Quello che ha portato il simbolo di Europa Verde sulla scheda elettorale per le comunali di Torino dopo quattordici anni di assenza è un percorso che ha inizio due anni fa: "Ho rifondato i Verdi in Piemonte perché ho sentito questa mancanza. Io facevo già parte di questo movimento politico venti anni fa, ma con gli anni li ho visti sparire dal panorama politico torinese. Ricostruire i Verdi piemontesi è stato un percorso impegnativo, ma grazie alla passione e alla perseveranza ci siamo riusciti e adesso ci presentiamo in Comune con una lista composta da 21 donne e 19 uomini". 

Perché avete scelto di allearvi con il Movimento 5 Stelle? "Noi pensiamo che l'alleanza con il Movimento 5 Stelle sia la vera novità delle amministrative del 2021 ed è il vero fronte ecologista che si presenta in questa tornata elettorale. Noi siamo usciti dal centrosinistra perché non abbiamo trovato le condizioni politiche che soddisfassero i nostri temi. Ci aspettavamo che il candidato sindaco del centrosinistra mettesse al centro della sua agenda politica le tematiche ambientali, così non è stato. A Matera per esempio abbiamo già presentato l'alleanza tra Europa Verde e Movimento 5 Stelle e abbiamo vinto le elezioni; Torino è la prima grande città dove proponiamo questo patto".

I temi del lavoro, della salute, della cultura e dei diritti possono essere declinati in una chiave ambientalista? "Assolutamente sì. Speriamo di non essere visti solo come 'il partito dell'alberello' perché il nostro esempio sono i Verdi tedeschi che uniscono la parte di lavoro all'ambiente. Questa è la vera sfida e noi pensiamo che Valentina Sganga dovrà investire pesantemente sul lavoro green, sulla scuola, sui servizi e sul sociale. Quando vi dicono che ambiente, salute e lavoro non vanno di pari passo vi stanno dicendo una bugia. Non è vero". 

Che Torino immaginate per il futuro? "La città che noi vorremmo deve essere sostenibile, che vada bene alle famiglie, ai bambini, alle donne e soprattutto alle fasce deboli. Parliamo di percorsi pedonali protetti; di piste ciclabili, sulle quali ha fatto già un buon lavoro la giunta Appendino; di spazi ricreativi; di cortili restituiti al gioco e alla socializzazione. Parliamo di stop al consumo di suolo, di mobilità sostenibile, parliamo di orti urbani. Dobbiamo premere sull'acceleratore della sostenibilità. La svolta ecologista serve per migliorare la qualità dei citttadini. La transizione ecologica fa parte di un sistema per rinnovare la nostra città. Torino è già bella e verde, ma possiamo viverla in modo più sostenibile, consumando meno energia, muovendoci in modo sostenibile e producendo di conseguenza benessere". 

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