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Max Casacci scende in campo per Torino, anzi no: per lui alle comunali solo appoggio esterno 

Presentata la lista civica Torino Domani

Max Casacci alla presentazione di Torino Domani

È stata una suggestione che è durata solo il tempo di una conferenza stampa. Giusto quella cinquantina di minuti utili a immaginare Max Casacci tra i banchi della Sala Rossa in consiglio comunale a Torino. Sì, perché c'era pure il musicista e produttore torinese (membro dei Subsonica) questa mattina - lunedì 19 luglio - alla presentazione della lista civica Torino Domani e non era seduto tra il pubblico, ma dietro il tavolo dei candidati. Lui però di candidarsi non ne parla proprio. 

Casacci in questi mesi si è impegnato parecchio nella politica torinese e lo ha fatto prima portando avanti un percorso civico che è scaturito nella presentazione della lista per le comunali; poi sostenendo la candidatura di Francesco Tresso a sindaco di Torino per il centrosinistra; e infine, insieme ad altri soggetti che fanno parte del mondo della musica torinese, elaborando un manifesto programmatico per rilanciare il settore. 

"Mi sento di rappresentare quelle che per un decennio sono state energie spontanee legate al mondo della musica", ha detto Casacci, "Non sempre le amministrazioni comunali hanno avuto un atteggiamento lineare nei confronti di questi mondi che hanno messo Torino al centro di una rete europea. Torino è stata percepita al pari di moltissime capitali europei per capaticità di attrazione e di essere vivace".

"Energie spontanee che sono lontane dal mondo della politica, che sono disamorate e diffidenti, ma che hanno ancora moltissima progettualità da spendere", prosegue Casacci. Spontaneo dunque è anche pensare che questi mondi vogliano un proprio rappresentante all'interno del Palazzo e un uomo forse ci sarà, ma non sarà Casacci.  

"Il gioco dell'artista testimonial lo abbiamo già visto, meglio che siano dei 'signori nessuno'. Sarebbe meglio uscire da una personalizzazione un po' novecentesca ed entrare nell'algoritmo per cui tutti partecipano", ha spiegato Casacci che poi ha precisato che è in atto una discussione all'interno del mondo musicale per scegliere una figura che possa candidarsi nella lista Torino Domani anche se "ci sono persone intimorite a scendere in campo in un ambito che non sentono proprio". 

Insomma, il manifesto c'è e il movimento pronto a sostenerlo pure, ma l'uomo che voglia metterci la faccia davanti agli elettori non ancora e forse potrebbe pure non esserci. Tutto dunque si riduce a una suggestione un po' novecentesca che è durata il tempo di un album musicale. 

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