Sabato, 16 Ottobre 2021
Elezioni comunali 2021

Elezioni comunali a Torino, perché votare i tre 'big': i programmi di Sganga, Lo Russo e Damilano

Dall'ambiente al lavoro, dalla cultura all'economia: i capisaldi dei candidati

Domenica 3 e lunedì 4 ottobre, i torinesi saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco dopo cinque anni di amministrazione Appendino. Sono tre i candidati principali a queste elezioni comunali di Torino. Valentina Sganga (M5S), Stefano Lo Russo (centrosinistra) e Paolo Damilano (centrodestra). A seguire i loro programmi. 

Valentina Sganga

Valentina Sganga, capogruppo in Comune del Movimento 5 Stelle, laureata con lode in Scienze del Governo e Amministrazione, tenterà di raccogliere l'eredità di Chiara Appendino. Sostenuta dal M5S e dai Verdi, ha più volte dichiarato di correre per vincere le elezioni e di puntare al ballottaggio. Il suo programma, anche se lei preferisce parlare piuttosto di "sensibilità", si basa sui capisaldi del Movimento Cinque Stelle:

  • lavoro
  • ambiente
  • giustizia sociale 
  • inclusione. 

"La priorità per Torino resta ancora oggi il lavoro - spiega - , ma un lavoro giusto e sicuro che permetta a tutti di vivere dignitosamente. E se questa è la sfida di ieri, quella di oggi è coniugare il bisogno di lavoro con la necessità di salvaguardare la terra, contrastare il cambiamento climatico e possiamo farlo, lo stiamo già facendo, partendo dalle città in cui viviamo: cambiando i nostri stili di vita, proponendo modelli di mobilità, di realizzazione delle abitazioni e dei luoghi di lavoro differenti".

E ancora: "I giovani sono l’altro tassello per portare Torino nel futuro: e quando parlo di giovani non intendo solo gli universitari, che sono e restano fondamentali per lo sviluppo della città, ma anche dei tanti che sono costretti a vivere ai margini perché senza lavoro, perché non ancora cittadini italiani o perché non hanno nemmeno un permesso di soggiorno. A loro dobbiamo dare risposte e prospettive perché senza l’inclusione di questa fetta, sempre più grande, di torinesi non avremo mai una città giusta e senza giustizia non c’è sicurezza. La ricetta per ridurre la criminalità deve passare certo dai controlli e dalla repressione del crimine, ma ha bisogno di ridurre le povertà e le diseguaglianze che vivono sulla pelle ogni giorno le persone che dalle organizzazioni criminali sono poi reclutate".

Stefano Lo Russo

Stefano Lo Russo è in corsa per il centrosinistra e la coalizione che lo sostiene è formata da Partito Democratico, di cui è capogruppo in Comune, Moderati, Sinistra Ecologista, Torino Domani, Articolo Uno e Lista Civica Lo Russo Sindaco. Dentro quest'ultima lista sono presenti i candidati di Italia Viva, Azione, +Europa, Demos e Italia dei Valori. Lo Russo ha già ricoperto il ruolo di assessore all'urbanistica dal 2011 al 2016. 

"Abbiamo deciso di costruire un programma a partire dall’ascolto delle persone - ha detto Lo Russo -. Perche? e? dall’ascolto della citta? e dei suoi problemi che si individuano le priorità. Le cittadine e i cittadini che abbiamo incontrato ci hanno offerto il loro punto di vista, aiutandoci a fissare gli obiettivi per il futuro. Si tratta di obiettivi ambiziosi ma coerenti con la nuova stagione che si apre con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery Fund) e i fondi europei e che ci consente di guardare al futuro con ottimismo. Insieme vogliamo aprire un nuovo corso per Torino che la proietti a essere di nuovo una citta? di cui possiamo essere orgogliosi: grande, forte, unita". 

I punti principali del programma

  • La Città della prossimità. Qualità dello spazio pubblico, quartieri, commercio ed economia di vicinato, mercati, sicurezza e casa
  • La Città multicentrica e la città della mobilità: la transizione ecologica. Trasporti, viabilità, collegamenti e sostenibilità
  • La Città dell'Innovazione e dello sviluppo. Ricerca, tecnologia, digitalizzazione, Smart City, economia metropolitana e lavoro
  • La Città delle opportunità, delle donne, dei giovani, delle bambine e dei bambini. Scuola, formazione professionale, educazione e università
  • La Città internazionale e interconnessa. Cultura, creatività e ambiente urbano, attrattività, talenti, turismo, diritti, nuove cittadine e cittadini.
  • La Città Metropolitana. Comuni metropolitani, utilities e servizi di dimensione metropolitana, connessioni e progetti. 

Paolo Damilano

Per il centrodestra c'è Paolo Damilano, sostenuto da un'ampia coalizione, composta da Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Popolo della Famiglia, Progresso Torino, Sì Tav Sì Lavoro e dalla sua lista Torino Bellissima. A volere la sua candidatura è stato Matteo Salvini; ha una grande esperienza imprenditoriale nel settore vinicolo e delle acque ed è stato presidente della Film Commission. 

Il programma di Paolo Damilano si basa principalmente su cinque grandi argomenti:

  • l’economia 
  • il territorio 
  • le trasformazioni 
  • le persone 
  • la qualità della vita.

"L'economia - spiega - perché la nostra fissazione è dare lavoro a Torino, dopo gli anni terribili della pandemia; il territorio, perché è ciò che ci unisce; le trasformazioni, ossia una collezione di idee e di grandi progetti per girare pagina, tutti con il criterio di essere sostenibili, economicamente e per l’ambiente; le persone, perché siamo noi i protagonisti dell’aver cura e di prendersi cura delle persone che abitano Torino e questo programma è anche un programma di crescita delle persone, non solo di crescita dell’economia ed è un programma per la qualità della vita: la qualità della vita è il campionato nel quale siamo rimasti indietro negli ultimi anni e nel quale dobbiamo tornare a vincere il torneo con le altre città italiane".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni comunali a Torino, perché votare i tre 'big': i programmi di Sganga, Lo Russo e Damilano

TorinoToday è in caricamento