Martedì, 19 Ottobre 2021
Elezioni comunali 2021 Centro / Piazza Palazzo di Città, 1

Il Movimento 5 Stelle obbligato a tifare centrosinistra: con Lo Russo sindaco scatta il terzo grillino eletto

Verso il ballottaggio del 17 e 18 ottobre

A conti fatti adesso le parole di Chiara Appendino sul centrosinistra torinese (che sarebbe assimilabile al centrodestra) e sul categorico rifiuto del Movimento 5 Stelle di indicare un candidato da appoggiare al ballottaggio, pesano come se fossero un macigno. 

Sì, a conti fatti perché a poche ore dalla fine dello spoglio delle schede elettorali emerge un dato che potrebbe agitare le acque, già un po' mosse, del mondo grillino torinese: il Movimento 5 Stelle, secondo le proiezioni per la composizione del prossimo consiglio comunale, se dovesse vincere Paolo Damilano eleggerebbe un consigliere in meno; la vittoria di Stefano Lo Russo invece sbloccherebbe l'elezione di Tea Castiglione e quindi del terzo eletto. Al momento i sicuri di entrare in Sala Rossa sono Valentina Sganga, la candidata sindaca, e Andrea Russi, consigliere comunale uscente. 

Il Movimento 5 Stelle nonostante le parole della sindaca Chiara Appendino potrebbe essere costretto a tifare per Stefano Lo Russo, il candidato del centrosinistra. Lo stesso che ha fatto un'opposizione netta alla Giunta Appendino in Sala Rossa e che ha rifiutato qualsiasi tipo di alleanza tra Partito Democratico e M5S alle comunali che si sono appena svolte. "Il nostro giudizio sulla Giunta Appendino era negativo e abbiamo scelto un altro percorso", ha risposto oggi, martedì 5 ottobre, Lo Russo a chi gli chiedeva un commento sul fatto che dove PD e 5S sono andati uniti hanno vinto.  

Sicuramente qualcuno in queste ore si starà domandando cosa fare perché, anche se il Movimento 5 Stelle ha sempre sostenuto di non essere interessato alle poltrone, un consigliere in Comune in più potrebbe fare la differenza anche all'opposizione. Nel caso però volessero tentare di uscire da questa situazione come potrebbero farlo? 

A lanciare un salvagente è stato Jacopo Rosatelli di Sinistra Ecologista che durante la conferenza stampa di analisi del voto organizzata dal centrosinistra ha sostenuto che la coalizione debba "stringere un rapporto con gli attivisti di quelle forze che hanno condiviso con noi alcune battaglie", e poi ha aggiunto: "Non governeranno con noi, ma con loro dobbiamo fare i conti". Il riferimento, assolutamente non velato, a Movimento 5 Stelle e alla sinistra radicale guidata da Angelo D'Orsi. 

Ci sarà qualcuno a tendere la mano per afferrare il salvagente lanciato da Rosatelli? 


 

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