menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ballottaggio Appendino-Fassino, ultimo atto: divergenze sugli investimenti

Piero Fassino annuncia 4 mld di investimenti, Chiara Appendino ribatte: "Promettere posti di lavoro è irresponsabile"

Nell'ultima giornata di campagna elettorale Piero Fassino mette in campo il tema del lavoro e degli investimenti, affermando che se verrà eletto, la città di Torino, anzi l'area metropolitana, "sarà in grado di mobilitare 4 miliardi di investimenti che garantiranno 20mila nuovi posti di lavoro". Non si tratterà di denaro della città, ma di risorse private e pubbliche, come nel caso della città della Salute, finanziata anche dal governo, che si riverseranno sul territorio. Fassino cala l'ultimo asso, per lasciare un segno significativo in questa competizione segnata soprattutto dai temi e dalle polemiche su povertà e sviluppo.

Molte le opere indicate dal sindaco, tutte già note, e che tra le altre prevedono, il completamento della linea 1 e l'avvio dei lavori della linea 2 della metropolitana, la trasformazione della ex Manifattura Tabacchi, il nuovo stadio Filadelfia, un nuovo centro congressi nell'area ex Westinghouse, e passando alle periferie il nuovo quartiere Falchera, la rigenerazione delle aree Stura Lazio e Germagnano, il recupero della cascina Continassa e la cittadella sportiva della Juve alle Vallette.

Dall’altra parte “spara” le ultime cartucce anche Appendino ribattendo sugli stessi argomenti: "Siamo favorevoli agli investimenti per le infrastrutture, purché utili ai torinesi, come ad esempio la linea 1, la linea 2 della metro, il completamento del Passante Ferroviario e l'apertura delle stazioni di Zappata, San Paolo e Dora, la Città della Salute. Promettere posti di lavoro, calcolati su investimenti ipotetici perché non ancora stanziati è irresponsabile, soprattutto a poche ore dal voto. Lavoreremo duramente per trovare gli stanziamenti e le risorse necessarie. I cittadini meritano rispetto soprattutto quando si parla del loro futuro. Siamo rammaricati che il sottopasso di Piazza Statuto, inaugurato casualmente pochi giorni fa, sia stato chiuso per un cedimento dell'asfalto e poco dopo riaperto. I torinesi non hanno bisogno di inaugurazioni ad orologeria, ma di risposte concrete ai loro bisogni".


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento