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Giorgio Airaudo e Massimo Lapolla

Giorgio Airaudo e Massimo Lapolla

Giorgio Airaudo: "Torino come Amsterdam: avremo un sindaco della notte"

Una figura che già esiste in alcune grandi metropoli europee e che Torino in Comune, il progetto di Airaudo che riunisce la sinistra subalpina, punterà a istituire in città

Istituire la figura di "sindaco della notte". Questo è il primo obiettivo che si pone Giorgio Airaudo, deputato di Sel, con il suo progetto Torino in Comune, qualora fosse eletto sindaco del capoluogo sabaudo. "E in ogni caso - chiarisce il candidato - si tratta di un impegno che perseguiremo anche all'opposizione".

Il sindaco della notte è una figura che in Italia non esiste e che invece è già presente in varie capitali europee tra cui Berlino, Londra e Amsterdam: "Riconoscere una vita notturna della città - continua Airaudo -, è la prima cosa da fare: un solo sindaco che faccia tutto non può corrispondere alla realtà".

La figura in questione, delegata dal primo cittadino, si occuperebbe di mediare i conflitti nelle zone della cosiddetta "movida" tra chi vive vicino ai locali notturni e ha diritto di riposare e chi vuole vivere la Torino di notte; gestirebbe i momenti della giornata, nei quartieri interessati, tra notturno e diurno, continuando il dialogo con le associazioni di commercianti e ancora troverebbe le soluzioni per i trasporti pubblici notturni, spesso carenti in determinati orari.

Tutte problematiche che riguardano zone cittadine quali via Baretti in San Salvario o piazza Santa Giulia in Vanchiglia e per la cui risoluzione i cittadini non sanno mai a chi rivolgersi.

"Bisogna riconoscere i problemi della propria città - ha spiegato Airaudo -. I conflitti sono una risorsa da cui possono scaturire delle opportunità per tutti: per chi vuole e ha diritto di dormire, per chi ha piacere di vivere la notte torinese e per chi lavora nei locali".

A fine mese Torino in Comune sarà presente ad Amsterdam, su invito del sindaco della notte Mirik Milan, a una costituente per lo sviluppo di tale progetto. "Le nostre idee le abbiamo ma vogliamo capire meglio, a livello pratico, come poter applicare il disegno - ha spiegato Massimo Lapolla, in lista per Torino in Comune -. E la nostra città potrebbe essere la prima in Italia ad avere un sindaco - o una sindaca - della notte che non sarà il 'sindaco del gin tonic' ma una sorta di manager".

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