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Elezioni comunali 2016

Fassino possibile ricandidato alle comunali? Centrodestra: "Il ballottaggio non è un sogno impossibile"

Durante la conferenza programmatica di fine ottobre Fassino potrebbe annunciare la sua ricandidatura a sindaco della Città. L'opposizione si annuncia agguerrita. Abbiamo incontrato Andrea Tronzano, capogruppo di Forza Italia per fare il punto sui lavori del centrodestra

La conferenza programmatica di fine ottobre - annunciata in questi giorni durante la presentazione della Festa dell'Unità in programma dal 27 agosto al 13 settembre prossimi - potrebbe essere l'appuntamento ufficiale per l'attuale sindaco Piero Fassino per annunciare l'attesa ricandidatura a primo cittadino nelle prossime elezioni comunali. Ricandidatura sulla quale lo stesso continua a mantenre il più stretto riserbo. Non si sbilancia neppure il segretario provinciale del Pd Fabrizio Morri secondo cui, la conferenza programmatica, "sarà senz'altro un appuntamento per annunciare gli indirizzi che il Partito Democratico intende perseguire nella lotta alle comunali". 

Supposizioni a parte, ciò che è certo è che l'opposizione si annuncia "agguerrita" nel contrastare l'operato effettuato dall'attuale amministrazione nel corso di quest'ultimo mandato. Abbiamo sentito il capogruppo di Forza Italia Andrea Tronzano per capire come intende comportarsi il centrodestra in vista delle prossime elezioni e quali potrebbero essere i punti cardine perseguiti dall'opposizione.

A fine conferenza programmatica - prevista per ottobre/novembre - il sindaco Piero Fassino potrebbe confermare la sua candidatura nelle prossime elezioni comunali. Come intende comportarsi il centrodestra a fronte di tale ipotesi?

La conferma del sindaco uscente è un atto dovuto e sarebbe strano il contrario, anche se molti nel Pd vorrebbero Fassino via da Torino. Politicamente altro non è che sancire la continuità di 40 anni di governo monocolore: cambiano i protagonisti, si dà una spolverata alle idee, ma a guidare la città sono sempre le solite facce, i soliti ambienti e i soliti interessi che sono le cause per le quali Torino è ingessata, checché ne dicano gli 'agitatori politici' della sinistra torinese. Il centrodestra desidera rigenerare il tessuto connettivo di Torino. Oggi la nostra non è una comunità, ma un insieme di singoli interessi: noi vorremmo tutelare questi interessi, ma mettendoli all'interno di una cornice che ridia coesione sociale. Il centrodestra vuole, inoltre, far riflettere i torinesi su due cose. L'alternanza di governo è aria fresca per la democrazia e garantisce ai cittadini di essere loro i padroni di casa e non qualcun altro. La seconda è la necessità che si interrompa il pensiero unico e le persone 'uniche' che determinano da decenni i percorsi dei progetti di presunto sviluppo a Torino.

Come gruppo di Forza Italia si auspica una coalizione o un candidato unico?

Il candidato sindaco sarà un candidato di coalizione. Il nostro Paese è saggiamente orientato al bipolarismo e non al bipartitismo e infatti l'Italicum, tra parentesi, è un obbrobrio. Il centrodestra vuole la coalizione a Torino perché persone come Ambrogio, Carbonero, D'amico, Liardo, Magliano, Marrone, Ricca, oltre al sottoscritto, hanno lavorato bene insieme in questi 5 anni perché hanno valori e principi comuni.

Come si sta comportando Forza Italia in vista delle nuove elezioni? Quali potrebbero essere i punti salienti di una possibile campagna elettorale o i lavori effettuati in procinto di essa?

Forza Italia da sola non va da nessuna parte così come gli altri partiti da soli non hanno speranze, in particolare a Torino. Detto questo ognuno porterà al programma il proprio valore aggiunto. Noi abbiamo alcune linee guida chiarissime: imprese e commercio al centro di ogni azione perché creano occupazione; abbassare le tasse che gravano per oltre 1 miliardo e 100 milioni sui torinesi e diminuire soprattutto quelle occulte che non sono famose, ma incidono molto nella vita quotidiana (a esempio tassa rifiuti o occupazione suolo pubblico); vendere le partecipate per diminuire le tariffe e abbattere il debito; rivoluzionare il modo di pensare il welfare rendendo liberi i cittadini che hanno bisogno di spendere dove vogliono i soldi che gli spettano e non di essere obbligati ad andare dove dice loro il Comune. Infine, ridare una spina dorsale a questa città con regole uguali per tutti, maggiore rispetto dei regolamenti e un approccio alla sicurezza delle persone più determinato: Torino non sarà più la casa dei delinquenti o dei finti profughi. 

E' già stata prevista una data o un evento durante il quale il partito potrebbe annunciare le proprie scelte politiche in merito alle prossime elezioni del 2016?

Forza Italia sta lavorando con il commissario Rosso per sancire l'unità della coalizione che è la priorità assoluta. Inoltre, auspichiamo un forte impegno civico per fare una lista che raccolga i voti che non andrebbero mai ai partiti e che peschi anche da delusi della sinistra, e sono tanti.

E' presto per dirlo, ma è possibile che nelle prossime elezioni si arrivi a un ballottaggio?

Molti di noi sono convinti che sia possibile arrivare al ballottaggio. Io sono fra questi, ma, aggiungo, solo se il centrodestra storicamente inteso sarà unito. I Cinque Stelle sono un avversario agguerrito e avranno un candidato sindaco competitivo; per questo eventuali tentativi solitari al primo turno, anche di piccoli raggruppamenti composti da chi si dice alternativo alla sinistra che poi invece si vendono al miglior offerente al secondo, non solo saranno inutili, ma ancora una volta dimostreranno l'assenza di visione e di valori di una certa classe dirigente. Per questo il ballottaggio è un sogno impossibile solo per chi non conosce la città e i suoi umori più profondi.


 

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