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Amministrative 2016: vale il doppio voto, solo se la preferenza è di genere

In primavera si tornerà a votare e per la prima volta sarà possibile esprimere la doppia preferenza uomo-donna per lo stesso partito

Settanta anni fa per la prima volta le donne andarono a votare acquisendo il diritto al voto. Tra maggio e giugno ci saranno le elezioni amministrative e verrà introdotto, per la prima volta e anche a Torino, il sistema della doppia preferenza di genere.

" In questo mandato  - ha spiegato Fosca Nomis, presidente della Commissione Legalità in Comune e consigliera del Pd - abbiamo modificato le disposizioni elettorali e, alle prossime elezioni amministrative, sarà possibile dare due preferenze se si votano una donna e un uomo, sia in Comune che nelle Circoscrizioni". 

Nei comuni superiori a 5mila abitanti ci sarà cioè la possibilità di esprimere la doppia preferenza – un voto a una donna e uno a un uomo – per garantire così la presenza delle donne in Consiglio Comunale. "Settanta anni dovrebbero essere stati abbastanza per arrivare a una situazione di bilanciamento nella rappresentanza tra uomini e donne eletti - ha dichiarato Fosca Nomis -: invece non è così. Lo squilibrio è ancora troppo rilevante" . 

Sulla scheda elettorale accanto a ogni partito ci saranno due righe a disposizione del votante, sulla prima riga è consigliato scrivere il nome di una donna, sulla seconda riga quello di un uomo, purché siano candidati nello stesso partito e entrambi per il Consiglio Comunale.

Affinché il voto sia valido infatti è necessario che la doppia preferenza uomo-donna sia scritta accanto allo stesso simbolo dello stesso partito, diversamente il voto è nullo.

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