Elezioni 2016, Pier Carlo Devoti: “Mobilità, progetto del Biciplan da rivedere"

L'intervista di Torino Today al candidato sindaco della lista civica La Piazza

Dalla Cascina Roccafranca in via Rubino, a Mirafiori Nord, l’intervista di Torino Today al candidato sindaco Pier Carlo Devoti. Il luogo è stato scelto dall’esponente della lista civica La Piazza sia per un motivo personale sia perché la zona circostante l’edificio è il simbolo dell’impegno dei cittadini torinesi a favore di come intendere la cosa pubblica: più vicina alle proprie esigenze e molto allineata ai principi dell’azione della lista civica La Piazza che sono la solidarietà, la sostenibilità e la difesa bene comune.

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“Il mio primo intervento nel caso in cui oggi fossi sindaco? Affronterei il problema delle risorse perché occorre stabilire delle priorità superando il principio dei tagli indiscriminati”. Sull’emergenza lavoro spiega: “E’ difficilmente risolvibile a livello di città, l’amministrazione pubblica dovrebbe rilanciare fortemente l’impegno sui servizi alla cittadinanza e verso le fasce più deboli e sui servizi legati alla sicurezza. Questo significa investire proprio nei servizi. La conseguenza può essere il riavvio anche delle altre attività produttive sul territorio”.

Come affrontare il fenomeno della microcriminalità? Per Devoti “La città dovrebbe tornare ad investire anche sul controllo del territorio. Luoghi e progetti come quelli di cascina Roccafranca sono fondamentali per far sì che i cittadini tornino ad impossessarsi del proprio territorio. Dove c’è socialità diffusa la microcriminalità trova poco terreno fertile”.

Sul futuro della mobilità e dei trasporti afferma Devoti: “Noi riteniamo che Torino è schiava da sempre dell’automobile, adesso lo è per il numero di auto private che circolano in città. È improrogabile ripensare un progetto globale della mobilità di Torino tornando ad investire molto sul traporto pubblico e tornando a rivedere il progetto del Biciplan. Per fare questo vanno ridotti gli spazi e le priorità del traffico automobilistico privato a favore del traffico pubblico e di una mobilità alternativa”.

La lista civica La Piazza auspica il ritorno del cittadino alla difesa del cosa pubblica: “Lo facciamo attraverso la sostenibilità che è ambientale, sociale e economica, attraverso la solidarietà che va rivolta in primo luogo alle fasce più deboli e attraverso la difesa del bene comune come l’aria, l’acqua e la salute”.

Qual è il sogno di Devoti per il futuro di Torino? “Ho 65 anni, sogno di lasciare ai miei figli e nipoti una Torino più solidale, sostenibile e più attenta alla difesa del bene comune”.
 

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