Giovedì, 23 Settembre 2021
Elezioni comunali 2016

Smog, Airaudo contro Fassino: "Pratica il culto dell'inerzia"

Secondo il candidato sindaco alle prossime comunali "non è stato fatto quasi niente per la mobilità sostenibile"

Per convincere i torinesi a lasciare l'auto a casa e inquinare meno, data l'allerta da smog che sta interessanto il capoluogo piemontese ed altre grandi città italiane, l'amministrazione comunale ha lanciato dal 26 al 29 dicembre il biglietto unico per tutta la rete urbana e suburbana del trasporto pubblico a 1,50 euro, valido tutto il giorno. Niente targhe alterne, ma un incentivo ad usare i mezzi pubblici.

"Per quale motivo a Torino non si adottano neanche i provvedimenti emergenziali antismog di Milano e Roma? Forse perché l'aria di Torino è migliore? Come è noto non è così, anzi. Il sindaco Fassino non ha trovato nessuna soluzione, non diciamo più avanzata, ma semplicemente diversa, da quelle che altre città stanno adottando". A parlare è Giorgio Airaudo, candidato a sindaco di Torino.

Perchè? "L'unico motivo plausibile - ha spiegato Airaudo ad Askanews - è il culto dell'inerzia, unito  alla volontà  di evitare conflitti con le rappresentanze dei commercianti. Si attende, immobili, l'arrivo di piogge salvifiche" ha commentato Airaudo, secondo cui "è inutile sprecare soldi pubblici per offerte ultimo minuto 'paghi uno prendi tre' del biglietto, li si utilizzi piuttosto per potenziare e migliorare il servizio".

Per aumentare la qualità dell'aria "occorre un grande sforzo collettivo, a partire dala cura e dall'incoraggiamento ai mezzi pubblici e alla ciclabili" ha sostenuto ancora Airaudo. "In questi anni - ha concluso Airaudo - è stato fatto quasi niente per la mobilità sostenibile. Invece la grande vocazione di Torino sarebbe quella di ridiventare un distretto dell'auto elettrica e dell'auto condivisa".

Il candidato a sindaco da giorni parla dell'emergenza smog che attanaglia anche Torino. Ecco cosa ha scritto lo scorso 23 dicembre sul suo profilo Facebook:

Vogliamo una Torino dove trattenere il respiro per la sua bellezza. Siamo di nuovo all'ennesima emergenza. Ci vogliono soluzioni radicali. I biglietti gratis senza un blocco o una limitazione del traffico non servono a nulla. Oltre l'emergenza ci sono le politiche strutturali non fatte in questi anni: un piano di investimento e di riorganizzazione del trasporto pubblico locale; le zone 30, le pedonalizzazioni, i borghi sostenibili; le ztl allungate e allargate; il bici plan mai attuato. Attenzione però, non è solo un problema della politica e delle istituzioni (che devono giocare un ruolo importante). Il cambiamento deve avvenire anche nelle nostre abitudini, nei nostri stili di vita: una Torino da vivere a pieni polmoni è una sfida da vincere insieme: le istituzioni e le/i torinesi.

La campagna elettorale è già iniziata e il tema dell'inquinamento, se le cose non dovessero cambiare, è destinato ad essere centrale.

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