Mercoledì, 16 Giugno 2021
Elezioni comunali 2016

M5S, multe per i dissidenti: a Torino è caos

La candidata sindaco grillina ha sottolineato l'autonomia del Piemonte, mettendo in luce il metodo innovativo con cui sceglierà i suoi assessori

Chiara Appendino, candidata del M5S alla poltrona di sindaco di Torino non userà il modello proposto da Gianroberto Casaleggio che prevede di punire chi "tradirà" e non si atterrà al programma del movimento, con una multa di 150mila euro per danno d'immagine.

La questione in queste ore ha già scatenato una discreta polemica ma l'avversaria di Fassino candidata alla guida della città sabauda al momento sembrerebbe avere le idee chiare: "Il nostro territorio è autonomo - ha dichiarato - non utilizzeremo quel modello". La candidata ribadisce l'autonomia del Piemonte da Roma e la fermezza del Movimento Cinque Stelle locale di voler portare avanti le proprie scelte, tramite continui confronti.

Tuttavia è necessario fare ancora luce sulla questione. Il discorso delle penali non è infatti totalmente estraneo al M5S torinese. Nel 2011 era stato sottoscritto un modello che prevedeva tra i 1500 e i 2000 euro di multe, per ogni mese di "tradimento". "Il discorso delle sanzioni era previsto - ha spiegato Vittorio Bertola, consigliere grillino in comune - più che altro per scoraggiare un certo tipo di atteggiamento. In realtà però si parla di qualche anno fa, per il 2016 nulla è stato ancora deciso"

Dunque sulle eventuali penali se ne saprà qualcosa di più fra qualche giorno. Chiara Appendino ha peraltro da poco annunciato il metodo innovativo con cui sceglierà i suoi assessori. Il M5S a Torino non seguirà la prassi dei partiti, che affidano le poltrone sulla base delle percentuali elettorali, ma selezionerà i suoi amministratori con un bando pubblico, in uscita a Torino proprio venerdì e aperto a tutti.

O quasi. Su alcune caratteristiche infatti non si transige. Il bando sarà rivolto a persone incensurate, collegate al territorio e con competenze specifiche e i nomi della Giunta verranno fatti conoscere agli elettori già prima del voto, mano a mano che si andrà avanti con la selezione.

E insieme al bando uscirà un codice etico che una volta sottoscritto, rappresenterà il rapporto di fiducia tra gli assessori e il sindaco: "Nel codice non si fa nessun riferimento alle multe - ha specificato Chiara Appendino -: semplicemente, se viene meno la fiducia non ha senso andare avanti".

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