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Fassino e gli studenti torinesi

Fassino e gli studenti torinesi

Elezioni, Fassino come Obama: arriva la carica dei volontari

Ispirandosi al modello utilizzato dal presidente americano per il suo secondo mandato, il sindaco uscente arruola "i predicatori" della politica

Entra pian piano nel vivo la campagna elettorale per le prossime amministrative. E Piero Fassino si avvale della collaborazione di un esercito composto da circa 200 volontari, giovani e meno giovani, che andranno casa per casa nei quartieri di Torino - soprattutto dove le percentuali di astensionismo sono più alte - a far conoscere le idee del Pd.

Una sorta di "predicatori della politica", reclutati attraverso una registrazione sul sito del sindaco: un'operazione che potrebbe essere vincente e che Fassino ha pensato di "copiare" da Barack Obama. È stato il presidente americano, per il suo secondo mandato, a mandare i giovani volontari casa per casa, avvicinando la gente alla politica e alle sue idee.

Un modello già copiato anche dal presidente francese Hollande e che in Italia, almeno fino a oggi, è rimasto inutilizzato. Il premier Matteo Renzi però tiene gli occhi aperti su Torino e in caso di successo è pronto a riproporlo a livello nazionale. Nel frattempo ci si comincia a chiedere a quanto ammonteranno le spese per la campagna elettorale.

Mentre non è ancora noto quanto spenderà il Pd per le amministrative, il M5S con Chiara Appendino, fresca avversaria di Fassino, ha annunciato che per l'intera campagna elettorale non si tireranno fuori più di 40mila euro. E da domani, la neo mamma tornerà al lavoro, pronta a dare battaglia al sindaco uscente.

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