Elezioni comunali 2011

Il protagonista della campagna elettorale? Per adesso, il "Toret"

Fassino li trasforma in "bacheche" su cui appendere dei post-it, Coppola inaugura mostre d'arte a tema: le fontanelle color verde smeraldo, più di 700 in città, si ritrovano al centro della campagna elettorale

Turet, (o Toret) una parola di cinque lettere che sta a cuore a ogni vero torinese. Sono quelle fontanelle color verde smeraldo, più di 700 in città, che rischiavano di essere via via smantellate, a favore di asettiche fontanelle grigie. Un simbolo, quasi come la Mole. Ma è tempo di campagna elettorale, e allora, avranno pensato Piero Fassino e Michele Coppola, perché non sfruttare l'amore incondizionato dei torinesi verso le loro storiche fontanelle per dare un po' di vivacità alla corsa alla poltrona di Sindaco. Fassino li trasforma in "bacheche" su cui appendere dei post-it, Coppola dal canto suo inaugura mostre d'arte a tema.

Il candidato sindaco del centrodestra, Michele Coppola, ha partecipato alla mostra "Vogliono uccidere i Turet" . Coppola ha dichiarato: "Non si toccano i simboli. Non si toccano i Turet. Ho partecipato all'inaugurazione della Mostra "Vogliono uccidere i Turet" alla Fusion Art Gallery, dove artisti hanno reinterpretato il simbolo storico di Torino. "In queste settimane di campagna elettorale - dice Coppola - tanti cittadini mi chiedono quale sarà il futuro dei Turet, manifestando preoccupazione e disappunto verso chi li vuole togliere. Io non ho dubbi: i Turet sono un simbolo di Torino: vanno mantenuti e sarò molto contento se altri altri candidati si uniranno a questo appello".

Piero Fassino ha chiesto ai cittadini di scrivere sui toret dei post-it con consigli indirizzati al nuovo sindaco: sono post-it già suddivisi in due categorie, "mi piace" e "non mi piace". Per dare un tocco di "piemontesità" al tutto "mi piace " diventa "Am Pias" e "non mi piace" diventa "Am pias nen". A dare l’idea a Fassino è stato un gruppo di giovani web writer torinesi. Il progetto è stato chiamato Gran Toret, in sintonia con la campagna Gran Torino di Fassino. "Un modo nuovo -dice lui -per ascoltare e discutere le idee dei torinesi". C'è anche un'applicazione Facebook che permette a chi lo desidera di lasciare messaggi virtuali al candidato sindaco del centrosinistra. Una cosa, a questo punto, è sicura. I Turet, dopo questa inaspettata ondata d'amore della gente, resteranno lì al loro posto, chiunque sarà il prossimo sindaco.
 

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