Mercoledì, 28 Luglio 2021
Elezioni comunali 2011

"Non ci sono solo Coppola, Fassino e Musy": la sfida degli outsider

L'incontro prevedeva la presenza solo di Fassino, Coppola e Musy. Ma Bertola, Marra e la Becarelli hanno ottenuto di intervenire. E proprio l'unica candidata donna ha attaccato i big

coppola-fassino-musyCi siamo anche noi! Questo il messaggio che han voluto lanciare con forza ieri sera i vari Vittorio Bertola (Movimento Cinque Stelle), Giacinto Marra (Azzurri Italiani) e Rosanna Becarelli (Coscienza Comune) alla Gam in occasione del confronto tra candidati sindaco promosso dall'Ordine dei Medici Chirughi e Odontoiatri, dal Collegio Ipasvi, dall'Ordine Farmacisti e dall'Ordine Veterinari di Torino sul tema della sanità. L'incontro infatti prevedeva la presenza solamente di Piero Fassino, Michele Coppola e Alberto Musy, con buona pace di tutti gli altri nove candidati. Ma Bertola, Marra e la Becarelli si sono in ogni caso presentati chiedendo e ottenendo di intervenire in questo delicato appuntamento.

A scansare ogni tipo di polemica ci ha pensato però Domenico Bertero, promotore  e moderatore, che in apertura di dibattito ha ricordato: "La presenza al tavolo solo di Fassino, Coppola e Musy è legata al fatto che quando è stato organizzato l'evento solo loro erano ufficialmente candidati. Da parte nostra non c'è alcuna intenzione di non considerare  valide anche altre candidature, come sottolinea il fatto che in coda avranno modo di intervenire anche altri candidati che lo hanno richiesto come Vittorio Bertola, Giacinto Marra e Rosanna Becarelli".

Proprio Rosanna Becarelli, medico di professione, si è rivelata una grande protagonista della serata attaccando senza mezze misure i “big” che prima di lei hanno trattato il delicato tema della sanità non solo torinese: "Mi sembra che qua nessuno abbia realmente capito di cosa stiamo parlando, la situazione è davvero molto grave. In pochi sanno che fra due anni Torino perderà la metà dei propri medici di ruolo ormai giunti al termine della loro carriera senza che si fosse creata la possibilità di un ricambio generazionale".


"Ma non solo - continua la Becarelli-  il carico di lavoro di conseguenza sta crescendo in maniera devastante costringendo i medici a turni insostentibili per una mancanza di sonno che rappresenta un limite potenzialmente devastante. Gli infermieri sono talmente pochi che gli ospedali sono costretti a diminure i letti perchè non è più possibile controllarli tutti, e la mortalità negli ospedali sta crescendo proprio per la mancanza di infermieri ancor più che di medici. L'economia sta prevalendo sulla vita".

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