Elezioni comunali 2011

"Continueremo il lavoro di Chiamparino, evitando polemiche e conflitti inutili"

Conferenza stampa di presentazione della lista congiunta per Fassino sindaco nella sede del partito democratico: si è parlato di ex Bertone, Alenia, Tav e del futuro di Torino

 

Si è tenuta presso la sede del Pd di via Pietro Micca 4 la conferenza stampa di presentazione della lista congiunta per Fassino sindaco. Un appuntamento attraverso il quale Piero Fassino ha ribadito una volta di più il senso e gli obiettivi della sua campagna elettorale e della sua squadra.

“Sono molto felice – ha detto Fassino - di poter presentare uno schieramento così ampio, per una squadra che può consolidare l'esperienza di governo che il centro sinistra ha realizzato in questi anni sotto Chiamparino ma anche allargarsi ad altre forze che sapranno allargare consenso e spettro politico della nostra coalizione”. Si tratta in ogni caso di una campagna elettorale cominciata ormai da tempo, fin dai primi giorni di dicembre in vista delle primarie: “Non ci si inventa nulla, ma si ribadisce le nostre linee guida. Intendiamo prima di tutto dare continuità alle precedenti amministrazioni Chiamparino, pensando al futuro prospettando la nostra idea per una Torino del futuro, evitando polemiche e conflitti inutili con gli altri candidati con i quali in ogni caso ci confronteremo costantemente, rapportandoci costantemente con la società torinese e ponendo al centro di tutti le principali questioni che la città si torva a vivere come il lavoro, i servizi sociali, la sicurezza e cultura”.

Proprio la questione legata al lavoro rimane di principale attualità, con Fassino chiamato a rispondere relativamente al caso Bertone: “Il lavoro ed il creare lavoro sarà sempre la nostra priorità. A tale proposito ritengo auspicabile che la Bertone riapra i battenti, si tratta di uno stabilimento ormai chiuso dal 2006 e credo che ci debba essere uno sforzo concreto da parte di tutti in tal senso. E se si dovesse andare al referendum spero quindi che da parte dei lavoratori ci possa essere una risposta tale che proceda verso la riapertura dello stabilimento”. Sulla Bertone non può però che essere sensibilmente diversa la posizione di Sinistra e Liberta, come sottolinea Monica Cerutti: “Si tratta di una situazione diversa a quella della Fiat, che rappresentava un autentico ricatto nei confronti di tutti i lavoratori. In ogni caso noi ci auspichiamo che il referendum si possa evitare per non rigettare nuovamente la responsabilità sui lavoratori, ma che si possa andare avanti con la trattativa sindacale”. Con l'Alenia di nuovo in piazza, Fassino non poteva che esprimersi anche riguarda questa situazione: “In questo caso si deve parlare di rispetto degli accordi presi in precedenza tra città, sindacati, dirigenza di Finmeccanica e di Alenia per il consolidamento dei poli areospaziale ed areonautico. Chiederemo al Governo ed alla Regione con ancor più forza che vengano rispettati gli accordi e che non si stravolgano i piani”.

Questa è stata anche l'occasione per Fassino per ribadire la propria posizione sulla Tav: “Non ho cambiato le mie opinioni, già in precedenza ho indicato in modo chiaro che a mio avviso il corridoio numero cinque sia un'opera strategica per lo sviluppo italiano dei prossimi anni e ritengo vada realizzata. Ma allo stesso tempo credo che ci si debba far carico delle preoccupazioni delle comunità investite dalla realizzazione della Tav, come d'altronde è avvenuto fin qui come sottolinea l'evoluzione del tracciato che sta per essere licenziato rispetto a quello originario".

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