Martedì, 27 Luglio 2021
Elezioni comunali 2011

I manifesti elettorali di Fassino non piacciono? Lo staff si difende

Nei giorni scorsi in molti hanno criticato la campagna di comunicazione del candidato del centrosinistra Piero Fassino. Lo staff: "Noi mettiamo al centro i torinesi"

La campagna elettorale a Torino entra nel vivo. Lo staff di Fassino non ha gradito alcune critiche ai primi manifesti elettorali del candidato del Partito Democratico. "Le campagne elettorali sono bestie strane. E soprattutto - dicono dal comitato elettorale di Fassino - rivelano sempre la natura delle persone. I candidati che hanno più esperienza sono quelli che spesso sanno ascoltare meglio la gente e quelli che si presentano come il nuovo (come dice il Presidente del Consiglio con grande stile "scopa nuova scopa meglio") sono quelli che si preoccupano di più della loro immagine allo specchio che dei cittadini. Questa regola si verifica anche e soprattutto a Torino, dove Piero Fassino ha scelto da mesi di puntare sull'abbraccio straordinario nei fatti e nei numeri che i torinesi gli hanno offerto dal momento della sua candidatura. Un abbraccio corrisposto con un percorso di ascolto e dialogo che è passato fino ad ora da centinaia di incontri e da un programma finalmente davvero scritto con la città. Un abbraccio che ha preso la forma nei mesi della campagna delle primarie di manifesti prima con il volto tra la gente di Piero Fassino e poi con una bella immagine che ben rappresenta il rapporto di amicizia con Sergio Chiamparino. Come negli spot televisivi e radiofonici la faccia di Piero Fassino, di Chiamparino e di tanti cittadini che chiedevano a Fassino una città veramente Gran completava il messaggio".



E' quanto spiega lo staff del comitato elettorale di Piero Fassino, in risposta a quanti nei giorni scorsi hanno criticato la campagna di comunicazione del candidato del centrosinistra. "Oggi  - dicono sempre dall'entourage dell'ex ministro - manifesti e spot hanno il volto di altri cittadini che contribuiscono al progetto Gran Torino e si integreranno dal 10 aprile con il lancio della campagna elettorale dell'ultimo mese di nuovo con il volto di Piero Fassino. Questo è quello che ritiene giusto fare un candidato come Fassino che vuole governare la città con i torinesi".

Poi, inattteso, un attacco al centrodestra torinese e a Michele Coppola. Dal comitato per Fassino Sindaco dicono: "Altro è l'approccio di chi, come il candidato di Berlusconi, per esempio le periferie della città si stupisce solo adesso che abbiano dei problemi perché, come dimostra la sua chiara scelta di campagna, vive questo mese come una gara di immagine, mettendo al centro una propria foto e lontanissimo dalla concretezza e dall'umiltà con cui un sindaco si pone verso il suo incarico scegliendo che al centro ci sono i cittadini". Parole che non faranno piacere a Coppola, il candidato del Popolo della libertà.  La campagna elettorale sia avvia al lungo rush finale.

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