Lunedì, 2 Agosto 2021
Elezioni comunali 2011

Fassino, lettera aperta a Berlusconi: "Non penalizzate le istituzioni culturali di Torino"

In occasione della visita del Premier, il candidato sindaco del centrosinistra chiede di non penalizzare le istituzioni culturali della città: "Una forte offerta culturale è essenziale per attrarre investimenti"

Con una lettera aperta al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oggi in visita a Torino, Piero Fassino, candidato Sindaco per il centrosinistra, chiede al Governo di non penalizzare le istituzioni culturali della città. La campagna elettorale è a tutti gli effetti già incominciata

"Signor Presidente - scrive Piero Fassino - sarebbe una buona cosa se Ella cogliesse l'occasione della sua prevista presenza oggi a Torino per annunciare che il Teatro Regio e il Teatro Stabile non saranno penalizzati dai tagli decisi dal suo governo e, al contrario, potranno godere per il 2011 di risorse adeguate alla loro intensa attività culturale"

"Nessuno - prosegue la lettera del leader del centrosinistra - ignora le esigenze di contenimento del bilancio statale gravato di un debito pubblico che sfiora ormai il 120% del PIL. Ma scaricare tale problema in modo brutale sulle istituzioni culturali ha come unico e sicuro effetto di produrre danni concreti ben superiori ai presunti benefici finanziari.Sottolineo alla sua attenzione che in soli due anni, dal 2009 ad oggi, i contributi statali al Teatro Regio sono passati da 16 a 10 milioni scarsi di euro, con una riduzione del 40%! Stiamo parlando di uno degli enti lirici italiani più prestigiosi con un accreditamento internazionale in costante espansione"

"Per il Teatro Stabile, anch'esso tra le istituzioni teatrali italiane più attive e più creative - il taglio tocca il 50%, essendo passati i contributi statali dai 2,2 milioni di euro del 2009 a 1,1 di oggi.Chiunque comprende che né i ricavi da sola biglietteria, né le sponsorizzazioni - pure in aumento grazie al dinamismo degli amministratori torinesi - sono in grado di ripianare tagli di così grandi dimensioni, con evidente pregiudizio per quelle istituzioni culturali della possibilità stessa di funzionar".

"Quei tagli - dice ancora Fassino - appaiono tanto più incomprensibili quando proprio l'esperienza di Torino di questi anni dimostra che una forte e qualificata offerta culturale è uno dei volani essenziali per attrarre investimenti, creare lavoro, promuovere nuove attività turistiche e terziarie, accrescere la qualità della vita"."Per tutte queste ragioni - conclude Fassino - mi auguro che Ella voglia offrire alla nostra città un segnale di attenzione, tanto più dovuto di fronte al modo straordinario con cui Torino e i torinesi hanno celebrato il 150° anniversario dell'unità nazionale, porgendo all'Italia e al mondo un mirabile esempio di senso civico, sentimento patriottico, spirito pubblico e attaccamento alle istituzioni della Repubblica".

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