Elezioni comunali 2011

Dieci nomi per un sindaco, a Pinerolo è caos

In vista delle prossime comunali ci sono per ora 10 candidati in una cittadina di 36.000 anime: un eccesso che conferma le tensioni che anche a livello nazionale caratterizzano le forze politiche in campo

Un candidato sindaco ogni 3.600 abitanti: questo il grottesco scenario che rischia di fare da sfondo alle prossime elezioni amministrative di Pinerolo. Dieci nomi per una poltrona, in una cittadina di 36.000 anime, rappresentano d’altronde un eccesso utile solamente a confermare le tensioni e le divisioni che anche a livello nazionale caratterizzano le forze politiche in campo, nel centrosinistra soprattutto. La scadenza per presentare le liste, comunque, è fissata per il 15 aprile. Ed è possibile che qualche candidato “debole” finisca per mettersi il cuore in pace e rinunciare a correre da solo.

A tener banco nelle ultime settimane è stata soprattutto la posizione del sindaco uscente Paolo Covato, nel 2006 candidato per l’Unione. I Consigli comunali di fine marzo hanno sancito infatti una irreparabile rottura tra il 60enne siracusano ed Eugenio Buttiero, ormai suo ex-assessore avendo presentato di recente le proprie dimissioni. Il Pd ha però deciso di puntare su quest’ultimo, così Covato si presenterà a capo della lista di Sinistra Ecologia e Libertà. Il segretario pinerolese del Pd, Luigi Pinchiaroglio, alla vigilia della tornata elettorale si è sentito in dovere di lanciare un appello ad “abbandonare ogni contrapposizione – come si legge in un documento ufficiale – per porre le basi di una ricostruzione dell’unità del centrosinistra ed assicurare incondizionato sostegno al candidato di area che andrà al ballottaggio”.

Cercherà di sfruttare i vantaggi derivanti dalla diatriba nata in seno al centrosinistra, invece, Andrea Chiabrando, capolista del Popolo della Libertà, all’interno delle cui fila non figura Emilio Bolla, candidato principale cinque anni fa. Correranno per conto proprio anche la Lega Nord, con Piera Bessone, il Movimento5Stelle, con Luca Salvai, e la Federazione della Sinistra, con Gian Piero Clement, che ha già assicurato sostegno al candidato di centrosinistra che giungerà all’eventuale ballottaggio. Probabilmente in lizza per la poltrona di sindaco attraverso le liste civiche anche Francesco Camusso, a centrodestra, e Francesco Baù.


Gli ultimi nomi dell’infinita lista riconducono a Marco Gaido, per l’Italia dei Valori, e Pino Bari, per il Movimento Ecologista. I dipietrini paiono però intenzionati a rinunciare ad una candidatura propria in favore del sostegno ancora incerto ad uno tra Covato e Buttiero, mentre gli “Ecologisti per Pinerolo” si dovrebbero schierare in favore dell’ex sindaco. Sulla cartina della geografia politica pinerolese, insomma, rimane da collocare solamente più la bandierina dell’enigmatico Udc.

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