Elezioni comunali 2011

Fassino e Coppola, primo scontro sulla sanità. Addio fair play?

Il confronto sulla sanità alla Gam ha visto accendersi le prime scintille della campagna. Fassino accusa Cota per il piano di rientro sanitario, Coppola mette in mezzo la Bresso

La campagna elettorale è entrata nel vivo, con primi scontri verbali annessi. Ieri è stato infatti il giorno dei primi confronti pubblici tra i candidati a sindaco di Torino, e se il primo tenutosi all'Università degli Studi alla presenza di quasi tutti i pretendenti è scivolato via senza particolari sussulti, il confronto sulla sanità che si è svolto nella sala conferenze della Gam ha invece visto accendersi le prime scintille. Interrogati da Domenico Bertero, moderatore della serata e consigliere dell'Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri, Fassino e Coppola hanno dato vita alla prima vera schermaglia pubblica. Dopo aver ricordato quali siano in ambito sanitario ruoli e responsabilità del sindaco, Bertero ha chiesto ai tre candidati quali politiche a tutela della salute dei cittadini intendessero sviluppare in collaborazione con le aziende sanitarie del territorio e come intendessero collaborare con le stesse aziende sanitarie e la Regione per la creazione e lo sviluppo della Città della Salute.

E se per quanto riguarda ciò che dovrà diventare, dovrebbe diventare, la Città della Salute fossero più o meno tutti concordi (Fassino, Coppola e Musy) nel ritenere che debba prevedere investimenti adeguati per fare in modo che questa trasformi Torino in una capitale dell'eccellenza medica e della ricerca in concerto con le realtà del territorio, per quanto riguarda il primo quesito è il candidato del Pd a scagliare la prima incandescente pietra. "Bisognerebbe interrogare Cota a riguardo, dal momento che ha preparato un piano di rientro sanitario senza alcun confronto con il Comune di Torino. C'è una delicata questione di competenze da affrontare, e sono sinceramente preoccupato dal modello prefigurato da quel piano all'interno del quale manca l'aspetto socio assitenziale delegato ai comuni senza la garanzia di copertura. In questo modo si rischia di ridurre e deprime l'alta qualità della sanità torinese".

Secca la reazione di Michele Coppola: "Fino ad oggi abbiamo detto di voler evitare le strumentalizzazioni sciocche, ma allora perchè Fassino dice che bisogna rigirare le domande a Cota? Niente di più sbagliato e scorretto, perchè allora si dovrebbero rivolgere a maggior ragione a Bresso perchè se ad esempio siamo ancora qui a parlare di dove e se fare la Città della Salute la colpa è solo sua. Il piano di cui parla Fassino intanto non è ancora stato presentato ufficialmente, vedrà la luce a fine anno e verrà pianificato ed attuato al momento opportuno con tutte le realtà competenti interessate. Piuttosto si dovrebbe lavorare meglio e più attivamente anche con le circoscrizioni rispetto a quanto non sia stato fatto finora".

Insomma, la volata lunga è già partita, gomitate e cadute non mancheranno.

 

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